L’esercito israeliano ha avviato l’offensiva annunciata sulla periferia Sud di Beirut in Libano, considerata roccaforte di Hezbollah. Secondo fonti locali, almeno 700mila persone sono fuggite dopo l’ordine di evacuazione partito dall’Idf, che in tarda serata ha lanciato i primi raid. Intanto Teheran ha condotto un nuovo attacco nel centro di Israele: sarebbero state colpite anche case. Sono gli ultimi, drammatici, sviluppi della guerra in Medio Oriente, scatenata dall’operazione ‘Epic Fury’ di Stati Uniti e Israele contro l’Iran.
Il governo libanese ha deciso di vietare qualsiasi potenziale attività militare delle Guardie Rivoluzionarie iraniane e di reimporre l’obbligo di visto per gli iraniani che entrano nel Paese, una misura volta contro il gruppo filo-iraniano Hezbollah. Il Consiglio dei Ministri ha deciso che, in caso di confermata presenza di “membri delle Guardie Rivoluzionarie iraniane in Libano”, avrebbe “proibito ogni attività e arrestato i membri in vista della loro estradizione”, ha annunciato il ministro dell’Informazione Paul Morcos.
Secondo Tel Aviv, Teheran avrebbe pressoché esaurito la capacità missilistica. “Noi non hanno problemi di munizioni – assicura il segretario alla Difesa Usa Hegseth – La battaglia è appena cominciata”. Intanto però la controffensiva iraniana nel Golfo va avanti. Nella giornata di oggi ha preso di mira infrastrutture e basi in Bahrein, Qatar, Kuwait. Persino in Azerbaigian. Droni hanno centrato presidi delle forze curde in Iraq. I missili che hanno attraversato i cieli di Abu Dhabi e Dubai hanno costretto un aereo di rimpatrio Air France a tornare negli Emirati, da dove era decollato. In serata la tv di Stato iraniana ha annunciato di aver colpito la portaerei Usa Lincoln davanti all’Oman. Ma non ci sono conferme.
I Pasdaran attaccano Tel Aviv: lanciati missili balistici e droni
Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (Pasdaran) ha annunciato ufficialmente il lancio di un massiccio attacco coordinato verso Tel Aviv. Secondo una nota diffusa dall’agenzia di stampa ufficiale IRNA, l’offensiva non si limita all’impiego di droni, ma include una “raffica di missili Kheibar“, progettati per colpire obiettivi strategici nel cuore della metropoli israeliana.
I missili Kheibar (noti anche come Khorramshahr-4) rappresentano una delle punte di diamante dell’arsenale iraniano: si tratta di vettori balistici a medio raggio capaci di trasportare testate fino a 1.500 kg. Con una gittata dichiarata di circa 2.000 chilometri, questi missili sono in grado di raggiungere l’intero territorio israeliano partendo dalle basi profonde nel territorio iraniano. L’operazione “combinata” punta a saturare le difese aeree nemiche, utilizzando i droni come diversivo o per colpire bersagli specifici in contemporanea con i vettori balistici.
L’esercito israeliano ha confermato di aver attivato tutti i sistemi di intercettazione, mentre le sirene di allarme continuano a suonare nelle principali aree urbane dello Stato ebraico.




