Esteri

Israele bombarda a Gaza il grattacielo sede di al-Jazeera e Associated Press

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Abbattuto il grattacielo di al-Jala, sede di diversi media a Gaza. La giustificazione di Israele: “Hamas usa edifici elevati a Gaza per fini militari”. La reporter di Al Jazeera: “Lavoriamo dall’ospedale, è l’unico posto sicuro”. Finora sono più di 140 i morti, e tra loro ci sono 39 minori e 22 donne. Anche i lanci di razzi da Gaza nella notte non si sono interrotti.

Il bombardamento, potentissimo, ha fatto crollare uno sull’altro tutti i piani del grattacielo di al-Jala, nel pieno centro di Gaza, che si è dissolto dentro un’indefinita massa di polvere. Un luogo di importanza cruciale per i media internazionali, visto che agli ultimi piani ospitava le sedi di al-Jazeera e di agenzie di informazione, tra le quali l’Associated Press, mentre gli altri piani sono occupati da uffici commerciali. Ma l’esercito israeliano, che prosegue senza sosta l’offensiva nella Striscia dopo avere bombardato i tunnel, ha giustificato poco dopo la sua azione, diretta a un palazzo che Hamas, spiegano i militari, usava come “nascondiglio”

Hamas ha trasformato zone residenziali a Gaza in postazioni militari – ha affermato il portavoce militare israeliano giustificando l’abbattimento del palazzo -. Usa edifici elevati a Gaza per fini militari di vario genere come la raccolta di informazioni di intelligence, la progettazione di attacchi, operazioni di comando e controllo, e per le comunicazioni”. Il portavoce ha aggiunto che la aviazione israeliana ha avuto cura di non colpire civili, “ricorrendo a messaggi sms” e “colpendo preventivamente il tetto” dell’edificio con un primo attacco di avvertimento “che fa rumore e non danni”. “Ciò lascia tempo a sufficienza per abbandonare l’edificio”, secondo il portavoce. “Tutti i grattacieli colpiti da Israele erano sfruttati per fini militari”, ha ribadito, specificando che “quando Hamas utilizza un edificio elevato per fini militari, esso diventa un obiettivo militare legittimo. Il diritto internazionale è chiaro”. All’attacco è seguita la reazione di Hamas, che ha minacciato nuovi razzi contro Tel Aviv.

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