“Oggi siamo tornati in modo diverso. Siamo tornati uniti, determinati e più forti che mai” ha commentato il primo ministro Netanyahu. La presa di controllo da parte degli israeliani del il castello di Beaufort in Libano rappresenta un momento altamente simbolico, poiché la fortezza è contesa da secoli e grazie alla sua posizione è strategica dal punto di vista militare.
Costruito dai crociati nel XII secolo, passò a Saladino, ai Mamelucchi e successivamente fu teatro di scontri anche nel moderno conflitto tra Israele e Hezbollah. La struttura, già utilizzata come base militare israeliana tra il 1982 e il 2000, torna oggi simbolo dell’escalation nel sud del Libano, mentre l’area resta altamente instabile e strategica lungo il confine israelo-libanese.
Proprio ieri era arrivato l’appello dei funzionari dell’Unesco, che si erano detti “profondamente allarmati dagli attacchi segnalati nelle immediate vicinanze del Castello di Beaufort, provvisoriamente iscritto nella Lista di protezione rafforzata della Convenzione del 1954 per la protezione dei beni culturali in caso di conflitto armato”.
Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite terrà una riunione d’emergenza domani per discutere l’intensificarsi dell’offensiva israeliana, riferiscono fonti diplomatiche all’Afp. L’incontro è stato richiesto dalla Francia e si terrà immediatamente dopo una riunione d’emergenza sull’incidente che ha coinvolto il drone russo che si è schiantato nella notte fra giovedì e venerdì scorso contro un condominio rumeno, prevista per le 15 ora locale, secondo quanto riferito dalle fonti.
Perché il castello di Beaufort è così importante e strategico?
Il castello di Beaufort, il cui nome in francese significa ‘bella fortezza’, è una struttura crociata risalente al XII secolo, costruita intorno al 1139 nei pressi del villaggio di Arnoun, nella provincia di Nabatiye. Il sito sorge a circa 700-717 metri di altitudine su una collina scoscesa di roccia basaltica e offre una vista panoramica che spazia su gran parte del sud del Libano, sulla valle del fiume Litani e fino al nord di Israele, nella regione dell’Alta Galilea. Nel corso dei secoli passò sotto il controllo di Mamelucchi e Ottomani.
Oltre al valore storico e architettonico, Beaufort è ancora oggi uno snodo strategico nel cuore delle aree di conflitto. La sua posizione dominante la rende infatti adatta all’osservazione, al controllo del territorio e alla direzione del fuoco, tanto da essere considerata uno dei rari casi di fortezza medievale che conserva utilità militare anche nell’era dei missili e dei droni. Il castello ha avuto un ruolo centrale nei conflitti israelo-libanesi: prima del 1982 era utilizzato dalle forze palestinesi come postazione per colpire il nord di Israele; durante la guerra del Libano del 1982 venne conquistato all’inizio dell’operazione “Pace in Galilea”, con un assalto notturno particolarmente duro e sanguinoso condotto in prima linea dall’unità di ricognizione della brigata Golani.





