Questa mattina Israele ha colpito infrastrutture militari, alcune sotterranee, “in un sito di Hezbollah in cui è stata identificata attività militare”, nell’area di Beaufort Ridge, nel Libano meridionale. Lo fa sapere l’Idf su Telegram.
“L’esistenza del sito e l’attività al suo interno costituiscono una violazione degli accordi tra Israele e Libano. Le Idf continueranno a operare per rimuovere qualsiasi minaccia allo Stato di Israele”, aggiunge la nota. Il rumore delle esplosioni – riporta Times of Israel – è stato udito anche dai residenti del nord di Israele.
L’attacco arriva mentre il governo libanese si è impegnato a prendere misure per disarmare Hezbollah, che da parte sua si rifiuta di consegnare le armi. Le truppe israeliane sono rimaste di stanza in diversi punti del Libano meridionale nonostante un accordo di cessate il fuoco con Hezbollah del novembre 2024.
La situazione tesa tra Israele e Hezbollah
Dopo quasi cinquant’anni, tutti e 15 i membri del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni unite hanno votato all’unanimità per porre fine alla forza di interposizione al confine tra Libano e Israele. Dal 2027, la responsabilità del territorio meridionale passerà totalmente all’esercito libanese che – sognano a Tel Aviv – dovrà disarmare il movimento sciita Hezbollah, un compito che Israele avrebbe voluto affidare proprio all’Unifil.
Fino a un anno fa, gli sforzi israeliani non avevano ottenuto risultati, malgrado il forte intervento degli Stati uniti sulle Nazioni unite. Poi, in conseguenza dei profondi sconvolgimenti in Libano, nella regione e a livello internazionale – a partire dalla guerra devastante a Gaza per finire alle altre offensive militari innescate dopo il 7 ottobre 2023 – si sono create le condizioni favorevoli ai disegni di Israele e Stati uniti. La più importante è stata la decisione del governo di Beirut e della presidenza libanese, su forte pressione di Washington, di disarmare Hezbollah entro la fine dell’anno. Naim Qassem, leader del gruppo sciita, ha replicato che le armi di Hezbollah non si toccano, almeno fino a quando Israele occuperà il territorio libanese.
Il governo Netanyahu e l’Amministrazione Trump avrebbero voluto chiudere l’Unifil subito; alla fine hanno accettato il compromesso promosso da Parigi: un’ultima proroga di 16 mesi della missione.





