Una notizia che ha messo in allerta gli Stati Uniti e tutto il Medio Oriente: Israele è pronto ad attaccare l’Iran. La notizia pare essere certa anche perché il dipartimento di Stato ha autorizzato l’evacuazione di parte del personale in Iraq. Nel frattempo il Pentagono ha dato il via libera alla partenza dei familiari dei militari in tutto il Medio Oriente. Inoltre, sono state evacuate anche le ambasciate di Bahrain e Kuwait. La notizia è del Washington Post.
Israele è pronto ad attaccare l’Iran?

Le misure precauzionali di sicurezza non sono un caso, soprattutto da parte degli USA. Trump si è infatti reso conto che potrebbe essere più difficile del previsto raggiungere un accordo con l’Iran, temendo per questo riscontri militari (e nucleari). Secondo il Presidente infatti la regione “potrebbe essere un posto pericoloso”. Lo afferma Donald Trump ai giornalisti prima di assistere al musical “I Miserabili” al Kennedy Center di Washington. Intanto, la situazione in Israele sembra essere ancora più tesa: il parlamento israeliano ha infatti respinto di misura un disegno di legge dell’opposizione volto a scioglierlo. Questo avrebbe portato a elezioni anticipate.
Per questa legge 61 dei 120 membri della Knesset hanno votato contro, e 53 a favore in lettura preliminare. Inoltre, tutti i partiti di opposizione avevano presentato il disegno di legge. La maggioranza appariva inizialmente divisa sulla spinosa questione della coscrizione obbligatoria (l’iscrizione alle liste per la chiamata al servizio militare degli ebrei ultraortodossi). Questo perché per decenni gli ebrei ultraortodossi hanno avuto un’esenzione sempre più impopolare nella società israeliana, soprattutto da quando il Paese è in guerra con Hamas.
Secondo Israele, Hamas usa la fame e la sofferenza dei palestinesi come arma. Il commento arriva dopo l’attacco denunciato della Gaza Humanitarian Foundation (Ghf): hamas con un attacco armato ha ucciso cinque membri palestinesi del suo personale. Questo il commento del Ministro degli Esteri su X. “Dopo minacce, menzogne e disordini, sono passati all’omicidio a sangue freddo. Hamas sta armando la sofferenza a Gaza, negando cibo, prendendo di mira chi salva le vite umane e abbandonando il proprio popolo”.
Marianna Soru
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