Tennis

Italia del tennis, il percorso di crescita continua: peccato per la Davis

Quattro ko consecutivi. È ancora una volta il Canada a regalare un dispiacere all’Italia del tennis che in Coppa Davis è stata sconfitta 2-1 dai nordamericani che hanno staccato il pass per la finalissima della competizione che mette in palio l’ambita insalatiera. Un gran peccato, certamente, per gli azzurri che hanno dovuto lottare contro assenze e sfortuna in questa fase finale della competizione: Jannik Sinner e Matteo Berrettini non hanno partecipato, con il romano chiamato in fretta e furia per andare poi a sostituire nel doppio Simone Bolelli che era caduto vittima di un problema fisico. Tutto, purtroppo, inutile con i canadesi che sono riusciti a vincere giocando la successiva finale di domenica contro l’Australia. La delusione è umana, ma il percorso intrapreso da questo nuovo corso italiano della racchetta è in forte crescita e ispira grande fiducia in vista del prossimo futuro. Manca una scintilla definitiva che arriverà. Presto o tardi.

Italia del tennis in crescita, nonostante il ko Filippo Volandri è soddisfatto dei suoi ragazzi

Italia del tennis, il percorso di crescita continua: peccato per la Davis

Ecco cosa ha detto in merito al ko di Coppa Davis il capitano della Nazionale italiana, Filippo Volandri:

Simone si è infortunato ieri; abbiamo provato a recuperarlo, ma contemporaneamente ho cercato soluzioni alternative. Ieri ho chiesto a Matteo di essere pronto in caso di doppio; si è allenato due volte ieri e stamattina; ogni componente del team ha fatto quello che gli ho chiesto e sono orgoglioso di come si sono comportati. Matteo poi è abituato a giocare su questi palcoscenico. Sonego oggi aveva dato tutto e anche di più. Muso era un’opzione, ma ho preferito puntare su Matteo. Brucia, sarebbe stupido dire che non brucia, perdere per così poco, ma non avrei potuto chiedere nulla in più a quanto hanno dato i ragazzi; loro sono una squadra forte, Auger è in gran fiducia ma io sono stra contento della squadra a disposizione. Stiamo molto più avanti di quanto pensassi nel percorso di crescita“.

(credit foto – pagina Facebook Federtennis)

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