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Italiani: i più infedeli del Vecchio Continente

Italiani, popoli di santi, poeti, navigatori e….traditori! In base ad un recente sondaggio condotto in tutti i paesi dell’Unione Europea, i cittadini dello Stivale sarebbero, di gran lunga, i meno fedeli dell’intero continente. Un censimento dell’infedeltà condotto su larga scala, che gli esperti non tardano a definire veritiero e consegna la “medaglia d’oro” all’Italia, con una radiografia del nostro paese che non lascia adito ad alcun dubbio.

I tradimenti, infatti, avvengono in misure eguale sia nella zona settentrionale che in quella meridionale, senza alcuna distinzione tra piccolo paese o grande città, anche se le località a più alta intensità abitativa sono, giocoforza, quelle che offrono più opportunità e consentono di mascherare meglio gli incontri extraconiugali. Non è casuale, in tal senso, che le città dove si consumano maggiori tradimenti siano Milano e Roma, seguite a ruota da Napoli, Genova, Torino e Palermo.

Italia medaglia d’oro per distacco, seguono Spagna e Francia

Analizzando i numeri, si capisce, ulteriormente, come l’arte del tradimento sia un tratto caratteristico degli italiani, senza alcuna distinzione tra uomo e donna. L’emancipazione del gentilsesso, d’altronde, non ha fatto altro che impennare ulteriormente il dato statistico: in base a quanto dichiarato dagli stessi, il 65% dei cittadini del Belpaese ha tradito il proprio partner in almeno una circostanza.

Un numero che ci pone nettamente al primo posto, con un discreto “margine di vantaggio”, se tale si può definire, sulle altre due nazioni che completano il podio, ossia Spagna (58% di cittadini infedeli) e Francia (55%). Un sondaggio che ribalta, di fatto, quanto avveniva qualche decennio fa, quando la cosiddetta “libertà sessuale” era ad appannaggio dei paesi scandinavi e anglosassoni, decisamente meno propensi al tradimento in base ai dati statistici del sondaggio.

Non esiste un “profilo” del traditore italiano. Tuttavia, grazie ai dati raccolti, è possibile desumere alcune caratteristiche su quali siano, principalmente, i soggetti che tendono a tradire il proprio partner. Nella maggior parte dei casi, si tratta di individui con uno status economico e sociale di medio-alto profilo. Non è casuale, in tal senso, che nelle prime posizioni siano presenti i liberi professionisti, gli imprenditori ed i dirigenti, anche se il fenomeno, ad onor del vero, si estende a macchia di leopardo.

Anche il grado di istruzione degli infedeli è piuttosto frammentato, anche se qualche considerazione di tipo psicologico viene tracciata dal sondaggio stesso. Tendenzialmente, i laureati vivono il tradimento in maniera meno frustrante, cogliendolo come un aspetto che, giocoforza, fa parte della vita e della nostra quotidianità, mentre i soggetti con un livello di istruzione più basso tendono soventemente a provare un senso di vergogna.

Dove e con chi tradiscono gli italiani

Le occasioni per tradire il proprio partner, d’altro canto, negli ultimi vent’anni si sono moltiplicate in maniera esponenziale, grazie, spesso, allo sfruttamento dei mezzi tecnologici. Basti pensare, ad esempio, al successo dei siti di dating, un fenomeno che ha conosciuto il proprio boom nella prima parte del secondo decennio del nuovo millennio e che oggi, nonostante si sia ridimensionato, resta sempre un’opportunità per fare incontri extraconiugali, in alcuni casi con siti ed applicazioni appositamente dedicate all’infedeltà.

In molti casi, però, gli italiani preferiscono tradire senza correre alcun tipo di rischio o evitare elevate perdite di tempo, come spesso capita nella conoscenza di una persona in una chat. Non si spiega, altrimenti, il successo che riscontrano i gigolò o le escort Torino, che negli ultimi anni hanno visto crescere ulteriormente il numero dei propri clienti.

Un altro dato interessante, poi, riguarda gli orari in cui si consumano i tradimenti. Nella maggior parte dei casi avvengono nelle ore mattutine o in pausa pranzo. Decisamente più complicato, invece, organizzare incontri extraconiugali in orario serale, quando gli uomini e le donne italiane rientrano nelle proprie abitazioni.

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