Jack White ha modificato il testo della sua hit Corporation, affidando alle parole del brano pubblicato nel 2018, un duro attacco nei confronti di Donald Trump ed Ellon Musk.

Lo scorso mese, l’artista di Detroit si esibiva con la tappa finale della tranche nordamericana del No Name Tour a Boston, dove ha eseguito una versione al vetriolo di Corporation, nella quale punta il dito verso il 47esimo Presidente degli USA e l’admin di Tesla. Sebbene la performance risalga a febbraio, solo pochi giorni fa sono apparsi video in rete. Il brano di Jack White si apre con la stroncatura dell’imprenditore di origini sudafricane, a capo del Dipartimento Dell’Efficienza Governativa (US DOGE).

Jack White, il testo modificato di Corporation per attaccare Trump e Musk

Nell’inedita Corporation White canta: “I was thinking about taking government subsidies and starting my own electric car company. Who’s with me? I’m thinking about not being elected. Never holding a public office. Never serving one day of military service. But somehow having the authority to control parts of the U.S. Government. Who’s with me?
(“Stavo pensando di prendere sussidi governativi e avviare la mia azienda di auto elettriche. Chi è con me? Sto pensando di non essere eletto. Di non ricoprire mai una carica pubblica. Di non fare mai un giorno di servizio militare. Ma di avere in qualche modo l’autorità di controllare parti del governo degli Stati Uniti. Chi è con me?”).

Insieme al duro colpo sferrato su Musk, nel brano c’è spazio anche per una provocazione nei confronti di Trump:I’m thinking about not being properly vetted by the Supreme Court or Congress, Just doing whatever the hell I want because some fucking bloated asshole orange fucking gorilla whose failed at every business he’s ever ran wants me to be his golf cart partner.” (“Credevo di non essere esaminato attentamente dalla Corte Suprema o dal Congresso, ma facendo qualsiasi cosa voglia poichè uno s*****o gorilla dai capelli arancioni i, che ha fallito in ogni attività che ha mai gestito, vuole che io sia il suo compagno di golf cart”).

Jack White è tra gli artisti che da tempo manifestano dissensi nei confronti del neoPresidente e della sua amministrazione. Nel mese di novembre il frontman dei White Stripes con un post scottante reagiva all’elezione di Trump: “Gli Americani hanno scelto un noto ed evidente fascista, adesso l’America farà qualsiasi cosa voglia mettere in atto questo aspirante dittatore da qui in avanti… È assolutamente stupefacente che questo truffatore sia riuscito a ingannare così tanti americani non una, ma due volte.”. In agosto ha avvertito la campagna presidenziale di Trump di non utilizzare la sua musica dopo che una clip dei White Stripes era apparsa in un video. Il brano “Seven Nation Army” dei White Stripes è stato utilizzato nella clip del Tycoon in viaggio per la campagna elettorale e White ha avvertito: “Oh… non pensate nemmeno di usare la mia musica, fascisti“, prima di dire che avrebbe intentato una causa per l’uso inappropriato”.

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