Una voce che ancora non è stata confermata dalle due parti, ma che potrebbe essere vera. Jeff Banks, membro storico del Consiglio di Amministrazione di Vivienne Westwood, potrebbe essere estromesso. Si tratta di una lotta di potere a tre: potrebbe infatti essersi messo contro Andreas Kronthaler, vedovo della stilista e direttore creativo dell’azienda. Oltre a lui, Carlo D’Amario, il CEO, in una lotta per il controllo del brand. Dopo una storica asta in cui sono stati venduti tantissimi capi della compianta stilista, ora la rivoluzione potrebbe passare anche per il CdA del brand. Banks gestisce ancora il brand, nascendo come imprenditore, e avendo un occhio commerciale per le operazioni.

Jeff Banks e Vivienne Westwood: le motivazioni

Era amico della stilista da tanti anni, ma era passato nel consiglio solo nel 2022, pochissimo prima della morte di lei. A riportare la notizia il Mail on Sunday, che sembrerebbe avere certezza del fatto che ora il brand sia nel caos per la lotta di potere. Ma come mai una scelta così drastica? Fonti anonime parlano del “caos” e del timore che “il patrimonio della stilista possa andare perso”. Anche se era stata la stessa Westwood ad assumere il co-fondatore di Agent Provocateur, proprio perché scontenta di come stesse andando la gestione del suo brand.

Anche s, in realtà, ad oggi non ci sono dati di performance che possano confermare questa inversione di tendenza. Infatti, l’ultima pubblicazione risale al 2022. Ovvero l’ultima volta che l’azienda ha presentato conti ufficiali che mostravano cifre in crescita per vendite e profitti. Questi dati risalgono a gennaio, quindi difficilmente sapremo di più su come si è svolto il 2023 per diversi mesi. Anche se, in via ufficiosa, Carlo D’Amario aveva riferito al magazine Fashion Network in via ufficiosa la cifra di 200 milioni di euro.

Marianna Soru

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