Jimmy Cliff, il cantante e attore la cui voce soave ha contribuito a trasformare il reggae in un fenomeno globale, è morto all’età di 81 anni. Con successi come “You Can Get It If You Really Want“, “The Harder They Come” e “Wonderful World, Beautiful People“, Cliff ha raggiunto il successo mondiale ed è stato inserito nella Rock and Roll Hall of Fame nel 2010, l’unico giamaicano, a parte Bob Marley, ad aver ottenuto tale onore.
Oltre che per la sua musica, era noto per il suo ruolo da protagonista nel film del 1972 “The Harder They Come”, in cui interpreta Ivan Martin, un giovane che si trasferisce nella capitale giamaicana, Kingston, per sfondare nell’industria musicale, ma che alla fine si dedica al crimine. Quel film e la sua colonna sonora, per la quale Cliff scrisse diverse canzoni, contribuirono a rendere popolare il reggae negli Stati Uniti e a rendere Cliff una star.
Il primo ministro giamaicano Andrew Holness era tra coloro che hanno reso omaggio a Cliff, definendolo “un vero gigante culturale la cui musica ha portato il cuore della nostra nazione al mondo… Jimmy Cliff ha raccontato la nostra storia con onestà e anima. La sua musica ha sollevato le persone nei momenti difficili, ispirato generazioni e contribuito a plasmare il rispetto globale di cui la cultura giamaicana gode oggi”.
La storia Jimmy Cliff
Si trasferì a Kingston nel 1961 e a soli 14 anni ottenne il suo primo successo, quando il singolo “Hurricane Hattie” raggiunse la vetta delle classifiche giamaicane. Poco dopo si trasferì a Londra per proseguire la sua carriera. Lì, registrò il suo primo album, che incorporava elementi R&B, prima di tornare in Giamaica. Il suo lavoro divenne sempre più popolare. Nel 1970, aveva tre singoli nelle classifiche del Regno Unito: “Wonderful World, Beautiful People”, “Vietnam” (che Bob Dylan definì “la migliore canzone di protesta mai scritta”) e una cover di “Wild World” di Cat Stevens.
In seguito ha lavorato con artisti del calibro dei Rolling Stones, Elvis Costello, Annie Lennox e Paul Simon, e ha registrato un brano, “I Can See Clearly Now”, nella colonna sonora del film del 1993 “Cool Runnings”.





