Cinema

John Malkovich, il talento americano dai geni europei

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Da un piccolo teatro sotterraneo di Chicago al grande schermo. Magnetico, a tratti indecifrabile, John Malkovich ha saputo conquistarsi un posto d’onore tra i grandi interpreti degli ultimi trent’anni. La sua passione per la recitazione nasce ai tempi del college, quando, dopo essersi iscritto al corso di scienze ambientali, si accorge di avere un forte interesse per il teatro. Fino ad allora la carriera artistica non era mai stata presa in considerazione, nonostante la sua passione per la musica e l’abilità nel suonare sia la tuba che la chitarra. Americano di origini europee, il suo talento è frutto dell’ondata migratoria verso il Nuovo Continente.

John Gavin Malkovich nasce a Christopher, cittadina dell’Illinois, il 9 dicembre del 1953. Il padre croato è editore statunitense per una rivista ambientalista, mentre la madre è una giornalista di origini francesi, tedesche, scozzesi e inglesi. John passa un’infanzia caratterizzata dalle preoccupazioni per i chili di troppo. Fortemente sovrappeso, il bambino si estranea da qualsiasi spettacolo teatrale organizzato dalla scuola. Si dedica, invece, al football, grazie al quale riesce a cambiare la sua forma fisica. Quando arriva il momento di scegliere il College si iscrive alla Eastern Illinois Univesity, determinato a seguire l’interesse familiare per le scienze ambientali. Qui si innamora di una ragazza che lo coinvolge nella sua passione per il teatro. Nonostante la relazione sentimentale finisca, John Malkovich si innamora eternamente del palcoscenico e cambia programma di studi per dedicarsi alla studio della recitazione.

John Malkovich: gli esordi in teatro

Approda all’Università statale dell’Illinois e esordisce a teatro per la prima volta in “The Lover” di Harold Pinter. Non conclude gli studi, ma si trasferisce nell’area suburbana di Highland Park dove, insieme a Gary Sinise, fonda una compagnia teatrale, la Steppenwolf Theater Company. I due scelgono come sede un piccolo teatro che si trova nei sotterraneo di una chiesa. A loro si uniscono altri 9 attori, tra cui Terry Kinney e Jeff Perry e insieme portano in scena più di 50 spettacoli in sei anni. Dopo quest’importante esperienza John Malkovich decide di trasferirsi a New York e Broadway lo accoglie a braccia aperte. Nel 1984 il giovane ha l’opportunità di recitare affianco a Dustin Hoffman in “Morte di un commesso viaggiatore” di Arthur Miller.

John Malkovich e la Steppenwolf Theater Company - Photo Credits: Pinterest
John Malkovich e la Steppenwolf Theater Company – Photo Credits: Pinterest

John Malkovich sul piccolo e grande schermo

L’opera teatrale viene adattata a film per la televisione e, sotto la regia di Volker Schlöndorff, John vince un Emmy Awards. Prima di avere la sua prima esperienza cinematografica, Malkovich recita in varie produzioni televisive, tra cui “Le stagioni del cuore“, grazie al quale viene nominato agli Oscar come “miglior attore non protagonista“. Nel 1988 condivide il set con Glenn Close e Michelle Pfeiffer nel film “Le relazioni pericolose” di Stephen Frears. Nel 1990 è, invece, chiamato da Bernardo Bertolucci per “Il tè nel deserto“. Tre anni dopo si guadagna la sua seconda nomination agli Oscar con il film “Nel centro del mirino“, diretto da Wolfganf Petersen. interpreta, invece, la variazione di se stesso in “Essere John Malkovich” per la regia di Spike Jonze.

Continuano le grandi produzioni e, nel 1998, l’attore entra a far parte del cast stellare de “La maschera di ferro“, film in cui ci sono anche Leonardo DiCaprio, Jeremy Irons, Gérard Depardieu e Gabriel Byrne. Compare poi ne “Il ladro di orchidee“, in cui interpreta nuovamente se stesso in un finto backstage di “Essere John Malkovich“. Nel 2002 arriva il doppio debutto come regista con “Hideous man” e “Danza di sangue“. Nel 2008 ritorna davanti alla cinepresa prima sotto la guida del grande Clint Eastwood in “Changeling“, poi diretto dai fratelli Coen in “Burn After Reading“, in cui interpreta un agente della CIA. Riprende lo stesso ruolo sul set di “Red” di Robert Schwentke affianco a Morgan Freeman, Bruce Willis e Helen Mirren, con i quali gira il sequel nel 2013. Tra gli ultimi film a cui ha partecipato ci sono “The Survivalist” e “100 Years: the movie you’l never see nature“. Per quanto riguarda le produzioni televisive è, invece, protagonista della serie tv “Space Force“.

John Malkovich in "Essere John Malkovich" - Photo Credits: LaScimmiaPensa.com
John Malkovich in “Essere John Malkovich” – Photo Credits: LaScimmiaPensa.com

Marta Millauro

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