Basket

John Stockton: l’essenza del playmaker

Compie oggi 58 anni, uno dei playmaker più forti nella storia del basket e dell’NBA. Un signore che ha sfiorato il titolo NBA per due volte ma che ha vinto due medaglie d’oro con gli Stati Uniti alle Olimpiadi di Barcellona 1992 e Atlanta 1996, John Stockton.

I primi anni e l’università

John Stockton: l'essenza del playmaker
photo by Gonzaga University

Nato a Spokane, nello stato di Washington, il 26 marzo del 1962. Dopo aver frequentato la scuola elementare di St.Aloysius, si iscrive alla scuola superiore di Gonzaga Prep. Qui nel 1980 si diploma e mostra i primi segni di un futuro da predestinato, batte il record cittadino di punti. Arrivano numerose offerte di college per il playmaker, ma sceglie di rimanere a Spokane e frequentare la Gonzaga University. Durante il suo anno da senior, nel 1984, registra la sua stagione migliore fino ad allora, quasi 21 punti di media a partita. La squadra registra un record di 17-11, il miglior risultato dopo 17 anni, e John Stockton chiude la stagione come miglior marcatore, miglior uomo assist e maggiori palle rubate della West Coast Athletic Conference. John, partecipa insieme ad altri 74 giocatori, ad alcuni provini per la selezione olimpica degli Stati Uniti. Supera il primo taglio nel mese di aprile, ma viene scartato insieme a Charles Barkley, uno che poi ne farà di strada nell’NBA.

NBA

Il Draft

Arriva il tanto atteso Draft, quello che ti apre le porte dell’olimpo chiamato NBA. Gli Utah Jazz lo selezionano con la sedicesima chiamata assoluta. Si racconta che a Salt Lake City migliaia di tifosi stavano seguendo il Draft e che calò un silenzio surreale alla chiamata di John. Un silenzio che diceva, ma chi diavolo abbiamo preso!. Non potevano sapere però, che la loro squadra aveva compiuto uno dei più grandi “Steal of the Draft” nella storia dell’NBA. Letteralmente furto del Draft, si intende un giocatore chiamato con una scelta molto bassa, ma che nel corso della carriera si imporrà da ALL STAR.

Carriera NBA

Dà li in poi il resto è storia, John Stockton giocherà per diciannove stagioni con gli Utah Jazz, prima di ritirarsi nel 2003. Chiuderà la carriera con 13 punti e 10 assist di media a partita, regalando ai suoi tifosi due finali NBA, entrambe perse purtroppo contro un certo signor Micheal Jordan e i suoi Chicago Bulls. John Stockton detiene attualmente il record di assist nella lega (15,860) e il maggior numero di palle rubate (3,265), quando giocava sapeva già dove andava a finire la palla. Stockton e Karl Malone crearono uno dei binomi più prolifici nella storia dell‘NBA, Stockton to Malone!!, l’espressione usata di più dai telecronisti. Non a caso Karl Malone è secondo nella classifica dei marcatori di tutti i tempi.. Il 2 maggio 2003, decise di annunciare il suo ritiro, la città di Salt Lake City non dimenticherà mai cosa ha fatto John, tanto da rinominare la strada davanti allo stadio degli Utah, “John Stockton Drive”. Come se non bastasse, nel marzo 2006 è presente una statua di bronzo in suo onore insieme a quella di Karl Malone, un giocatore infinito, playmaker di un altra categoria, visione superiore, in due parole, John Stockton.

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