Johnny è l’unico figlio di Jerry Calà e Bettina Castioni, sposati dal 2002 dopo un incontro avvenuto per caso durante una vacanza in Sardegna. La coppia ha sempre mantenuto un legame molto solido e il rapporto tra Johnny e i genitori è descritto come affettuoso e complice. Johnny ed è nato nel 2003, quando il padre aveva ben 52 anni. A lui è andato il suo pensiero durante l’intervento per l’infarto subito. Lo showman ha infatti ammesso d’aver spesso riflettuto su quanto tempo avrebbe avuto con il suo “bambino”.
“Johnny è la mia vita e devo dire che quando l’ho avuto ero spaventato, essendo un padre un po’ anziano. Il mio pensiero era continuo fino a quando sarei riuscito a vederlo. Forse il Signore me lo vuole far vedere fino a che diventa vecchio (ride, ndr). Non mollo!”.
Johnny Calà ha più volte espresso pubblicamente il suo orgoglio nei confronti del padre Jerry, difendendolo anche in occasioni di polemiche mediatiche e mostrando grande maturità e senso della famiglia.
È affezionatissimo ai suoi genitori, con il quale ha un legame molto stretto. In passato si è esposto pubblicamente proprio per difendere il padre dopo alcune critiche subite per le sue posizioni politiche: “Io sono orgoglioso di mio padre, di ciò che rappresenta come artista e dell’educazione che mi ha dato e vedere tutte queste dimostrazioni d’affetto nei suoi confronti mi ha fatto capire che ad avere torto non è certo lui. I miei genitori mi hanno sempre insegnato il valore del confronto e del rispetto delle opinioni altrui, perché l’offesa è un’arma a cui solo le persone deboli e ignoranti ricorrono laddove non sono più in grado di motivare il loro pensiero”.
Il figlio di Jerry Calà ha studiato a Verona, all’Istituto Alle Stimmate e sta provando a farsi strada nello spettacolo per seguire le orme del papà. Ha già un paio di film nel suo curriculum: da bambino è apparso in alcuni film del padre, come Vita Smeralda e Torno a vivere da solo. Inoltre ha spesso affiancato Jerry Calà nelle sue esibizioni musicali live, chitarra alla mano, insieme ad Umberto e Rudy Smaila.





