15.3 C
Roma
Aprile 15, 2021, giovedì

Brasile: Juliana Notari ha scavato una vulva gigante

- Advertisement -

La nuova scultura di Juliana Notari rappresenta una vulva rossa (che fa pensare anche ad una ferita) e si trova in Brasile.

“Diva”, questo il nome dell’opera, si trova su una collina dello stato di Pernambuco. Misura 33 metri in lunghezza, è larga 16 ma soprattutto profonda 6 metri. Juliana Notari ha scelto il cemento armato per realizzare quest’opera gigantesca sul collinare terreno di un ex zuccherificio.

In un post Facebook l’artista spiega che l’intera opera è stata realizzata a mano in quanto usando uno scavatore non sarebbe stato possibile creare i solchi necessari. Più di quaranta mani hanno scavato incessantemente per 11 mesi per realizzare Diva.

Immagine da un post Facebook di Juliana Notari

Ma perché Juliana Notari ha scelto di realizzare una vulva per la sua opera in Brasile?

L’artista ha detto di voler dialogare, attraverso “Diva” con tutte le problematiche relative alle questioni di genere, ovviamente da una prospettiva femminile. Inoltre, la scultura vuole essere un modo per mettere in dubbio la nostra società fallocentrica. Ecco quindi come “Diva” diventa una scultura di lotta contro la destra estremista di Bolsonaro.

Proprio nella lotta contro Bolsonaro sta trovando la forza di rinascere il movimento femminista in America Latina. Tutto è partito da un gruppo Facebook creato il 30 Agosto del 2018: “Mulheres Unidas contra Bolsonaro” (“Donne unite contro Bolsonaro”), che raccoglieva donne unite nell’intento di non permettere al politico di estrema destra di vincere le elezioni. Il gruppo ha lanciato l’hashtag “#EleNão” (non lui) , usato anche da personalità di rilievo nel mondo della politica durante il periodo della campagna elettorale.

Dopo alcuni mesi i membri del gruppo erano quasi 4 milioni, la veloce crescita del gruppo costuituiva una minaccia per la campagna di Bolsonaro, tanto da subire degli attacchi di hacker, che hanno utilizzato dati personali delle fondatrici.

Gli hacker hanno cambiato il nome del gruppo in “Mulheres com Bolsonaro” (Donne con Bolsonaro), minacciando i membri e le loro famiglie. Dopo la denuncia, la Polizia ha provveduto a “ripulire” il gruppo e riconsegnarlo alle amministratrici, che ne sono uscite rafforzate grazie al raddoppiamento delle iscritte.

Diva rappresenta la lotta delle compagne Brasiliane e quella di tutte le donne in ogni parte del mondo. Una scultura dalla grande potenza comunicativa che noi di BRAVE non potevamo non condividere con voi e che ci e vi auguriamo di vedere dal vivo al più presto.

Segui BRAVE GIRLS su
facebook
instagram

Articolo di: Serena Colucci

© RIPRODUZIONE RISERVATA

- Advertisement -
- Advertisement -

Continua a leggere

- Advertisement -

Ultime News

- Advertisement -