Compie oggi 58 anni Juliette Binoche. È una delle maggiori attrici transalpine. È vincitrice di numerosi riconoscimenti come Bafta, Orso d’argento, Oscar e coppa volpi per le sue straordinarie interpretazioni nel corso della sua lunga carriera cominciata nel 1983 a soli 19 anni con il film “Liberty belle” di Pascal Kanè
“Interpretare ruoli difficili? È la specialità della casa”
Questa dichiarazione in un’intervsta di Juliette Binoche ci mostra la caratteristica principale delle sue interpretazioni. La Binoche infatti porta da sempre sul grande schermo donne profonde e complesse che richiedono interpretazioni molto intense. Ruoli per i quali ha rifiutato diverse parti come quella della protagonista in “Jurassic Park” per aver sempre una libertà di scelta sui film e i registi con cui lavorare. Registi che l’hanno consacrata sul grande schermo come una delle maggiori attrici francesi che abbiano calcato il grande schermo.
5 ruoli cult di Juliette Binoche
Tanti sono i film intepre4tati da Juliette Binoche nella sua lunga carriera di cui abbiamo scelto quelli che per noi sono i cinque più importanti. Un primo film importante della Binoche che la vede immersa in un triangolo amoroso è stato senza dubbio “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Philip Kaufman. La pellicola che è è stata la consacrazione internazionale dell’attrice francese facendola scoprire al grande pubblico è stato “Tre colori – Film blu” del grande maestro Krzysztof Kieślowski.
La ricordiamo poi nel intenso e toccante ruolo dell‘infermiera Hana nell’emozionante “Il paziente inglese” di Anthony Minghella. Ritroviamo poi la Binoche nei panni di una donna frizzante ed emotiva in “Chocolat” di Lasse Hallström al fianco di uno straordinario Johnny Deep. In “Sils Maria” di Olivier Assays la Binoche riveste i panni di un’attrice che vivrà un crudele confronto tra teatro e vita vera.
Stefano Delle Cave
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