Calcio

Juventus-Coronavirus, no alla Serie A ma sì alla Champions League

Dopo l’ultima decisione presa dal CONI nella giornata di ieri e quindi dopo la sospensione di tutte le attività sportive, professionistiche e non, fino al 3 di Aprile, la Juventus si ritroverà a dover giocare la Champions League senza essere impegnata settimanalmente in campionato. Perché sì, la Serie A sarà sospesa, ma la Champions League no. L’UEFA ha dato la disponibilità alle squadre italiane di giocare nel proprio stadio, a porte chiuse, ovviamente.

La Juventus si sta muovendo per capire se c’è possibilità di manovra per poter spostare la partita in un altro stadio: è stata sondata la ipotesi Malta, ma una ipotesi è rimasta, senza alcuna conferma. Lo stesso Rudi Garcia, allenatore del Lione, prossimo avversario della Juventus in Champions League, ha dichiarato nella giornata di ieri che ancora non sa come e dove verrà giocata la gara valevole per il ritorno degli ottavi di finale della massima competizione europea.

Una situazione abbastanza surreale per la squadra di Maurizio Sarri che si ritroverà in qualcosa di simile a quello che accade allo Shakhtar Donetsk ogni anno, ovvero il giocare la Champions senza avere impegni di campionato. Loro, in Ucraina, per colpa dello stop invernale (due mesi) dei campionati e noi, qui in Italia, per colpa della diffusione del Coronavirus.

Covid-19 che ha colpito non solo l’Italia, ma anche la Francia del calcio, dato che, mercoledì sera si giocherà PSG-Borussia Dortmund in un Parco dei Principi rigorosamente a porte chiuse.

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