Esteri

Kamala Harris in crisi, la portavoce Symone Sanders lascia la Casa Bianca

Symone Sanders, principale consigliera e portavoce della vicepresidente americana Kamala Harris, lascerà l’amministrazione Biden alla fine dell’anno.

Lo rende noto la Casa Bianca.

Symone Sanders, 39 anni, afroamericana, prima di diventare portavoce di Harris ha lavorato per la campagna presidenziale di Biden. Il suo addio arriva dopo una serie di indiscrezioni che parlano di una forte frustrazione nel team della vicepresidente per il ruolo piuttosto in ombra finora svolto da Harris all’interno dell’amministrazione. Frustrazione accompagnata dalle polemiche sulla mancanza di efficacia nel comunicare il messaggio della vicepresidenza. 

Harris non avrebbe influito sull’agenda politica, e non avrebbe portato a casa risultati apprezzabili sul fronte dell’emergenza al confine sud con il Messico e sui diritti civili, finendo speso ai margini. Tensioni non sono mai state confermate ufficialmente, ma le annunciate dimissioni di Sanders, collaboratrice storica della vicepresidente, nonchè stratega politica, confermano i sospetti di una tensione interna. Lo staff di Harris ha detto che sia il presidente sia la vicepresidente erano a conoscenza da tempo della decisione della portavoce.

In una nota emessa in serata, Sanders ha confermato l’addio, scrivendo “sono così grata alla vice presidente per la sua fiducia nei miei confronti e mi mancherà lavorare con lei e con tutti voi”. Secondo membri dello staff di Harris, la decisione era stata presa due mesi fa.

La portavoce ha accompagnato di recente la vicepresidente in Francia, dove ha fatto più notizia, e scatenato critiche, la scelta di Harris di comprare una pentola francese costosa da dedicare al marito, Doug Emhoff, appassionato di cucina. 

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