Deezer ha annunciato che circa 10mila brani sono caricati sulla piattaforma musicale ogni giorno dall’intelligenza artificiale, costituendo il 10% delle tracce presenti.

Il servizio di streaming francese ha pubblica un comunicato nel quale si legge che il suo strumento di rilevamento della musica AI ha rilevato che circa il 10% dei caricamenti giornalieri è generato dall’AI. Lo strumento di rilevamento utilizza “una serie di modelli generativi come Suno e Udio”, con il potenziale di espandersi man mano che può accedere a nuovi esempi. Deezer sostiene che i contenuto generati da AI sono segnalati per trasparenza nei confronti degli utenti garantendo che verranno rimossi dagli algoritmi dei suggerimenti. La piattaforma vuole inoltre continuare a sviluppare le capacità della tecnologia di rilevamento AI che include le voci false.

Deezer corre ai ripari contro l’intelligenza artificiale: le parole del CEO

Il CEO di Deezer, Alexis Lanternier ha dichiarato: “Dato che l’intelligenza artificiale continua sempre di più a fermare l’ecosistema musicale, con una quantità in crescita di contenuti AI invadendo piattaforme streaming come Deezer, siamo orgogliosi di aver sviluppato uno strumento innovativo che aumenterà la trasparenza per i creatori ed i fanL’intelligenza artificiale ha il potenziale di avere un impatto positivo sulla creazione e sulla fruizione musicale ma deve essere guidato da responsabilità e attenzione per salvaguardare i diritti e i ricavi di artisti e autori di canzoni”

Lo scorso novembre il servizio streaming ha condiviso uno studio condotto dal Cisac (the International Confederation of Societies of Authors and Composers) sull’intelligenza artificiale, nel quale si evidenzia che il 25% (4 miliardi) dei ricavi degli artisti sarà a rischio entro i prossimi tre anni. Nell’ottobre 2024, Deezer ha firmato la dichiarazione globale sull’addestramento dell’IA, opponendosi all’uso senza licenza di opere creative per l’addestramento dell’IA generativa.

Il governo britannico sta attualmente valutando la possibilità di modificare la legge sul diritto d’autore per consentire agli sviluppatori di IA di utilizzare i contenuti dei creatori su Internet, se si tratta di data mining o text mining, per contribuire allo sviluppo dei loro modelli. A riguardo, Paul McCartney aveva dichiarato: Quando eravamo ragazzi a Liverpool, abbiamo creato un lavoro che abbiamo amato, e che pagava anche le bolletteCi sono giovani ragazzi, ragazze, arrivano e scrivono bellissime canzoni, e non sono di loro proprietà e non hanno nulla a che fare con loro. E tutti vogliono solo poterle fregare”

Nicoletta Abrami

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