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Katia Follesa, chi è il compagno Angelo Pisani: “Per lei ho fatto una grossa rinuncia”

Katia Follesa è legata al compagno  Angelo Pisani, un altro volto noto della comicità italiana, infatti è parte del duo dei “Pali e Dispali”. Katia e Angelo si sono conosciuti a Zelig nel 1999, fidanzandosi ufficialmente nel 2006 e nel 2011 è nata la loro prima figlia Agata. Nel 2015 i due però si separano e in un’intervista del 2017 Katia dichiara di aver vissuto con Angelo come una coppia di “fidanzatini” per non far soffrire la loro bambina. Successivamente però i due sono tornati insieme, e a fine 2019 Angelo ha chiesto a Katia di diventare sua moglie.

Da dicembre 2020 Katia Follesa, il compagno Angelo Pisani e la loro figlia Agata di 11 anni, sono impegnati nella nuova sitcom di Real Time, Social Family. La serie racconta la vita quotidiana della famiglia con ironia e leggerezza e da subito ha avuto un grande successo. Lo stesso Angelo Pisani ha raccontato che l’obiettivo era proprio “mostrare la nostra quotidianità”. Infatti Angelo e Katia pensavano che in tanti potessero riconoscersi nelle loro dinamiche di coppia e di genitori. Katia Follesa è una comica italiana il cui vero nome è Katiuscia Follesa. Deve la sua notorietà a Zelig, dove con Valeria Graci interpretava una parodia di Uomini e Donne, corteggiando Claudiano (Claudio Bisio). Qui lancia il suo “Brava, brava, brava”sfotto diretto alla rivale della parodia. Attualmente è impegnata con la docu-comedy “Social Family”, la nuova serie in onda in seconda serata alle 22.30 su Real Time.

Katia Follesa, il compagno Angelo Pisani ha rinunciato a un grosso lavoro

Katia Follesa ed il compagno Angelo Pisani
Katia Follesa ed il compagno Angelo Pisani

Katia Follesa è nata il 12 gennaio 1976 a Giussano. Suo padre è mancato nel 2003 a causa di una cardiomiopatia congenita ed era uno chef molto conosciuto di Monza-Brianza, la sua scomparsa è stato un grande trauma per Katia in quanto molto legata alla figura paterna. La madre, impegnata in un’impresa di pulizie alberghiere, non ha un buon rapporto con Katia. A causa dei numerosi impegni lavorativi dei genitori, Katia cresce dai nonni o dagli zii. Katia in da piccola manifesta una passione e soprattutto un talento per la recitazione e la comicità, da qui inizia a frequentare vari corsi di recitazione. Esordisce intorno agli anni 2000 in vari programmi tv. A causa di un malore accusato alla guida, Katia scopre di aver ereditato la malattia del padre, da qui decide di dedicare parte della sua vita ad assistere persone con la stessa patologia, partecipando al progetto del gruppo ospedaliero San Donato Faundation.

Katia Follesa e Angelo Pisani hanno rilasciato un’intervista al corriere dove raccontano come hanno vissuto la loro quarantena. Ha raccontato che se la sono cavata e non si sono mai fatti prendere totalmente dallo sconforto: la possibilità di rallentare i ritmi ha fatto anche bene. Katia Follesa è dimagrita durante l’estate 2020 di 20 KG passando da 70 a 50 kg,  per via di un problema cardiovascolare che ha richiesto alla donna di perdere peso. Tuttavia questo suo dimagrimento è stato criticato sui social, arrivando a un vero e proprio body shaming verso Katia. Molti hanno addirittura messo in dubbio la sua capacità di far ridere ora che è più magra. In particolare, Angelo Pisani ha spiegato di aver fatto delle rinunce per la figlia Agata, una bambina di cinque anni che a quanto pare ama la musica dei Sex Pistols:

“Mi ricordo che appena me l’hanno messa in mano le ho calzato un paio di occhiali da sole e le ho detto “Punk!”. E’ arrivata in un momento molto particolare della mia vita, in cui non ero più sicuro di voler fare il mestiere del comico e non sapevo esattamente cosa fare da “grande”. Ho deciso quindi di rinunciare a una proposta lavorativa che mi avrebbe tenuto via da casa per due anni circa e sono rimasto a casa con mia figlia, mentre la mia compagna, Katia Follesa, attrice anche lei, era impegnata in tour”. Ma adesso che la bambina sta crescendo, per il comico è tempo di tornare sul palco: “Passare molto tempo con mia figlia mi ha fatto tornare la voglia di stare sul palco. Avevo finalmente delle cose da dire che mi appartenevano (e mi appartengono), ma che soprattutto sono, secondo me, la genesi di ogni sorta di pensiero comico”.

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