Dopo alcuni giorni di silenzio, Katia Ricciarelli ha rilasciato un’intervista al settimanale Gente, nella quale si è scagliata contro l’entourage dell’ex marito Pippo Baudo, venuto a mancare il 16 agosto a ottantanove anni. La soprano si è raccontata a Giovanni Terzu, e ha più volte ribadito il suo dispiacere nell’essersi sentita esclusa dalla vita (e anche dalla morte) dell’ex coniuge.
Nessuno ha avvisato Katia della sua scomparsa: «L’ho appreso dalla televisione: nessuna delle persone che stavano attorno a lui ha avuto l’accortezza di telefonarmi per avvisarmi, da loro ho ricevuto solo silenzio. Del perché dovete chiedere al cerchio magico attorno a lui e questo amplifica il mio dolore».
La cantante lirica conferma i suoi dissapori con la storica assistente di Baudo, Dina Minna; le due, a quanto sembra, non avrebbero mai avuto un buon rapporto. Queste le sue parole (al vetriolo): «Per sentirlo dovevo passare attraverso la sua assistente Dina. Credo che Pippo non avesse attorno a lui le persone giuste. Una volta mi disse di averle intestato due appartamenti di Roma. Io rimasi colpita e gli chiesi come mai. Mi rispose: “È buona e mi sta vicino”. Questo le fa capire tutto».
Katia Ricciarelli ricorda Pippo Baudo
Più di una volta, Katia sarebbe venuta a conoscenza troppo tardi di quello che accadeva a Pippo: «Una volta mi dissero che doveva essere operato: arrivai in ospedale e l’intervento era già avvenuto. Sono sempre stata messa all’oscuro di tutto e questo per me rimane un grande dolore».
Per il suo grande amore, però, la soprano ha solo parole di dolcezza e affetto: «Pippo l’ho amato moltissimo e non l’ho mai dimenticato. Era un uomo molto galante, mi mandava sempre grandi mazzi di rose rosse. Una sera a Roma mi chiese di mangiare insieme ma finimmo la serata in un albergo vicino al Quirinale. Mi dissi che sarebbe stata l’avventura di una notte e invece è stato un grande e meraviglioso amore».
Federica Checchia





