Cultura

Kawaakari, parole dal mondo: il riflesso della luce sull’acqua al tramonto

Un termine suggestivo proveniente dalla lingua giapponese; Kawaakari si riferisce, infatti, al bagliore luminoso del crepuscolo che, all’imbrunire, riflette sull’acqua. Nel nuovo appuntamento della rubrica Parole dal Mondo, un termine intraducibile e romantico perfetto da utilizzare in questi primi tramonti estivi.

Kawaakari, l’ultimo bagliore di luce che increspa l’acqua al crepuscolo

Kawaakari -Facebook
Kawaakari -Facebook

L’immagine a cui rimanda il termine Kawaakari è estremamente romantica e magica. La sua etimologia proviene dall’unione di due kanji, caratteri di origine cinese utilizzati nella scrittura giapponese; letteralmente da  ” fiume ”  e明かり ” luce, illuminazione, bagliore”. La traduzione letterale di questo termine, infatti, si rende con l’ultimo bagliore di luce che riflette sulla superficie di un fiume al tramonto. Questo vocabolo intraducibile possiede diverse interpretazioni: Kawaakari [川明かり], nella sua accezione primaria, è una parola riferita al riflesso degli ultimi raggi di sole in un fiume o un ruscello, in prossimità del crepuscolo o del calare della notte. Tuttavia, può anche evidenziare la superficie scintillante di un fiume immerso nell’oscurità, o anche la luce della luna che, con i suoi raggi, regala la classica scia argentea sui corsi d’acqua o sul mare, di notte.

Yakamoz, una parola turca similare

Se Kawaakari si riferisce al luccichìo del tramonto, della luna, o dell’ultima luce che resiste all’imbrunire Yakamoz significa, letteralmente,  ”riflesso di luna sull’acqua.”  Ma, a quanto pare, in lingua turca la semantica del termine possiede diverse interpretazioni. Yakamoz, infatti, indica anche la noctiluca scintillans, ovvero, un microrganismo bioluminescente che, nelle caldi notti estive, illumina le acque del Bosforo. Il termine è stato scelto nel 2007 come la parola più bella del mondo come riporta anche un articolo di  Repubblica a cura di Marco AnsaldoRiflesso di luna sull’acqua, la parola più bella del mondo datato 27 dicembre 2007

Due parole la cui origine linguistica è e differente, ma che tuttavia esprimono magia e fascino. Vocaboli adatti alle lunghe giornate e alle chiari notti estive proprie di questo periodo; due delle parole intraducibili più consone per descrivere le atmosfere estive.

Stella Grillo

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Stella Grillo

Io sono ancora di quelli che credono, con Croce, che di un autore contano solo le opere. (Quando contano, naturalmente.) Perciò dati biografici non ne do, o li do falsi, o comunque cerco sempre di cambiarli da una volta all'altra. Mi chieda pure quello che vuol sapere e glielo dirò. Ma non le dirò mai la verità, di questo può star sicura. Italo Calvino
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