La notizia risale a meno di due giorni fa ma ha già influenzato il mercato: il colosso del lusso Kering scivola in Borsa dopo la nomina di Demna Gvasalia, designer georgiano, a nuovo direttore creativo di Gucci. Un’ulteriore crisi per il gruppo, che già soffre, nell’ultimo periodo, di una crisi dovuta proprio al brand Gucci.
Kering, Borsa in crollo dopo nomina di Demna

Probabilmente sperando nell’effetto contrario, questa nuova nomina ha colto di sorpresa il mercato. La Borsa ha infatti agito “considerando la sua estetica audace e talvolta controversa” vede “tanto rischi quanto opportunità”. Inoltre, secondo gli analisti di Barclays, “Gucci sta ora cambiando completamente marcia, ma l’estetica del marchio potrebbe essere vista come troppo provocatoria, cosa che ha già danneggiato Balenciaga in passato e potrebbe non trovare riscontro nei consumatori di Gucci”.
Inoltre, sempre secondo gli analisti, l’ingresso in Gucci del designer “rappresenterà un grande passo avanti per lo stilista, che sarà sottoposto a un esame molto più attento, dato che Gucci è naturalmente l’obiettivo principale degli investitori” e gli analisti nel loro giudizio continuano “a rimanere prudenti su Kering”.
Stando a quanto riportato dall’analista di Rbc Capital Markets, “Gli investitori si aspettavano uno stilista esterno di più alto profilo, cosa che questa nomina non sembra fornire”. Questo causa “timore questa nomina a Gucci non sia sufficiente per sostenere ciò che è necessario in termini di segnale ai consumatori e agli investitori”. Per concludere, secondo Jefferies, oltre alla sorpresa “non è chiaro se la sua impronta sul marchio sarà già alla sfilata di settembre di Gucci a Milano o se dovremo aspettare fino al 2026”.
Marianna Soru
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