Si chiama water-positive e prevede, entro il 2050, di raggiungere un impatto netto positivo sull’acqua, ed entro il 2035 di raggiungere impatti positivi nelle principali regioni della sua catena di fornitura. È la strategia lanciata da Kering proprio in occasione della Giornata della Terra, per approcciarsi finalmente alla riduzione del consumo idrico, ma anche a rigenerare attivamente l’acqua e gli ecosistemi circostanti in cui il gruppo opera.

Kering lancia la strategia water-positive

Approcciarsi alla sostenibilità è il primo passo per acquisire consapevolezza su cause e conseguenze dei cambiamenti climatici, della perdita di biodiversità e della scarsità d’acqua. Il settore della moda, e nello specifico quello tessile, sono infatti tra i più inquinanti al mondo per quanto riguarda uso (e spreco) di acqua. La stretegia del gruppo prevede un cambio nell’approvvigionamento di materie prime. Per farlo, proporrà focus su materiali che riducano la pressione sulla natura e sull’acqua (come tessuti riciclati e alternative innovative). Inoltre, il gruppo si concentrerà su 10 bacini idrici e lavorerà con gli stakeholder locali per migliorare significativamente la qualità, quantità e accessibilità dell’acqua in queste aree.

Oltre all’approccio sostenibile nella produzione, entro il 2035 arriverà poi un Water Resilience Lab. Si tratterà di un laboratorio presente in ciascuno dei 10 bacini, necessario a rigenerare ecosistemi di acqua dolce in aree a rischio idrico. La bella notizia è che proprio il primo di questi laboratori sarà proprio in Italia: lanciato nell’autunno 2025 nell’area dell’Arno in Toscana, nascerà nella sede di numerose concerie di proprietà di Kering, ma anche di molti dei suoi fornitori.

 Marie-Claire Daveu, chief sustainability and institutional affairs officer di Kering, ha commentato la strategia. “La necessità di una gestione aziendale responsabile dell’acqua per rimanere entro i limiti planetari non è mai stata così urgente. È fondamentale che gli impegni sull’acqua evolvano da un approccio esclusivamente riduttivo a uno che sia water-positive, rigenerando e rifornendo acqua ed ecosistemi associati a tutte le attività commerciali. La Strategia Water-Positive è stata progettata per essere trasformativa, e collaboreremo con gli stakeholder locali per ottenere risultati positivi e misurabili sull’acqua, migliorando la resilienza sociale, ambientale ed economica e contribuendo infine a garantire la disponibilità di acqua pulita per tutti”.

Marianna Soru

Seguici su Google News