Kim Jong-un ha aperto il congresso del Partito del Lavoro, il partito unico che domina la Corea del Nord. L’evento politico, il più importante del Paese, si tiene una volta ogni cinque anni. Nel suo discorso inaugurale, il leader supremo si è detto particolarmente soddisfatto della nazione: «Non c’è mai stato un periodo come questo, in cui abbiamo ottenuto così tanti successi eccezionali a discapito di tutte le sfide e le difficoltà».

Un cambio di rotta piuttosto evidente rispetto all’ultimo vertice, risalente al 2021. All’epoca, la Repubblica Popolare Democratica di Corea era funestata dalle sanzioni internazionali, e l’economia era fortmente indebolita dal prolungato isolamento dovuto alla pandemia da Covid-19. In quell’occasione, Kim ammise senza mezzi termini il fallimento delle proprie politiche, ma ora le cose sembrano essere cambiate.

Negli ultimi cinque anni, infatti, la Corea del Nord ha rafforzato le sue forze armate, ed è diventata a tutti gli effetti una potenza nucleare, disponendo della bomba atomica. Questo, ovviamente, diminuisce le probabilità che nemici esterni decidano di attaccare il Paese. Il governo ha espanso anche l’arsenale missilistico; attualmente, potrebbe colpire non soltanto i suoi “vicini di casa” (Giappone e Corea del Sud), ma raggiungere anche gli Stati Uniti. Lo stesso Donald Trump sembra aver fiutato il pericolo e, nel corso del suo secondo mandato, non ha mai minacciato Kim.

Kim Jong-un e l’alleanza con Russia e Cina

A rendere possibile questo upgrade è stata principalmente la Russia, alleata del regime nordcoreano dal 2024. Kim Jong-un ha inviato migliaia di soldati e armi per sostenere Vladimir Putin nella guerra in Ucraina. In cambio, il Cremlino ha donato alla Corea del Nord delle tecnologie militari avanzate. In questo modo, ha consentito al Paese di costruire un sottomarino nucleare, ed espandere la propria flotta di droni. Anche la Cina, altro partner commerciale importantissimo, ha contribuito a risollevare economicamente la nazione, permettendole di superare le sanzioni internazionali.

Lo stesso Kim si è mostrato molto ottimista a riguardo. «Anche sul fronte delle relazioni esterne la posizione del nostro stato si è fermamente consolidata come irreversibile, e questo ha portato grandi cambiamenti nel panorama politico globale e nella nostra influenza», ha dichiarato. Prima del summit, il leader nordcoreano ha partecipato alla cerimonia di presentazione di cinquanta nuovi lanciarazzi, in grado di trasportare testate nucleari e di colpire la Corea del Sud, un avvertimento decisamente esplicito.

Federica Checchia