Il leader nordcoreano Kim Jong-un ha elogiato le truppe del suo Paese che,un anno fa, hanno combattuto al fianco della Russia a Kursk. Le parole del dittatore seguono l’arrivo a Pyongyang di una delegazione russa, in occasione della cerimonia di inaugurazione di un complesso commemorativo in onore dei caduti che hanno contribuito all’invasione dell’Ucraina. Nel 2024, Kiev aveva lanciato un’incursione a sorpresa nella regione, occupando oltre mille km quadrati, ma alla fine era stata respinta.

Durante i colloqui a Pyongyang, Russia e Corea del Nord hanno concordato una cooperazione militare “a lungo termine”. Il ministro della Difesa russo Andrey Belousov ha dichiarato: «Abbiamo concordato con il Ministero della Difesa della RPDC di porre la nostra cooperazione militare su basi stabili e a lungo termine». L’accordo coprirà il periodo 2027-2031. La Corea ha inviato migliaia di soldati, oltre a missili e munizioni, a sostegno della guerra in Ucraina; in cambio, secondo gli analisti, il Paese riceve dal Cremlino aiuti finanziari, tecnologia militare, cibo ed energia.

Kim Jong-un sostiene la Russia, l’Ucraina evidenzia la “minaccia Chernobyl”

Kim ha affermato che il suo governo «continuerà a sostenere pienamente le politiche russe di difesa della sovranità, dell’integrità territoriale e degli interessi di sicurezza». Il leader si è adoperato per elevare le truppe nordcoreane che hanno combattuto per la Russia nella regione di Kursk a simboli di sacrificio e lealtà, utilizzando cerimonie di Stato e progetti commemorativi per onorare pubblicamente il loro ruolo. «Le anime dei caduti vivranno per sempre con il grande onore che hanno difeso», ha affermato in un messaggio scritto a mano presso il memoriale domenica.

Nel frattempo, gli attacchi aerei in Ucraina, nei territori occupati da Mosca e in Russia, hanno causato almeno sedici morti nelle ultime ventiquattr’ore. I raid con droni e missili russi sulla città di Dnipro hanno ucciso almeno nove persone, come riportato dal capo regionale Oleksandr Hanzha. Un uomo ha perso la vita a causa di un drone ucraino sulla città portuale di Sebastopoli, nella Crimea occupata dalla Russia. Zelensky ha accusato Putin di “terrorismo nucleare” in occasione del 40° anniversario del disastro del reattore di Chernobyl, domenica. Il presidente ucraino ha affermato che la Russia starebbe «di nuovo portando il mondo sull’orlo di un disastro causato dall’uomo». Ha poi aggiunto che i droni russi sorvolano regolarmente la centrale nucleare e ha ricordato come uno di essi, lo scorso anno, abbia colpito il suo involucro protettivo.

Federica Checchia