Non ce la faccio, Kingdom Hearts provoca troppe emozioni. Quando aspetti per 13 anni un gioco, senza sapere se vivrai abbastanza a lungo per vederlo, e poi ti ritrovi bombardata di trailer ed immagini, il tuo povero cuore fatica a reggere il colpo.

E’ una patologia che accomuna sia i fan della saga di Tetsuya Nomura che i seguaci di George R.R. Martin. Considerando che io faccio parte di entrambi, i miei giorni sono probabilmente contati.

Ma torniamo a noi.

Casa Square Enix, in un impeto di magnanimità, come annunciato al Tokyo Game Show ha rilasciato un nuovo trailer che anticipa l’uscita di Kingdom Hearts 3, prevista per il 29 gennaio del prossimo anno.

 

Ora, stare qui a soffermarsi sui particolari di questo trailer, a tratti diventa quasi superfluo.

Tutti lo hanno visto e tutti lo hanno analizzato nei minimi dettagli, chi concentrandosi sui particolari, chi lasciandosi trasportare dall’hype. 

Quello che voglio fare io è invece aprire una piccola parentesi sul sapore agrodolce di un’attesa che, nonostante si avvicini sempre di più alla sua conclusione, continua a logorarci dentro.

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Un’attesa che sembra non essere cambiata da quel giorno di tredici anni fa, in cui abbiamo udito la voce di Utada Hikaru accompagnare le ultime immagini di Kingdom Hearts 2.

Abbiamo spento la nostra amata PS2, con quel misto di malinconia e soddisfazione che ormai conosciamo così bene, e siamo rimasti lì, senza sapere se e quando avremmo potuto mettere le mani sul prossimo capitolo.

In questo infinito arco di tempo sono uscite decine di giochi che ruotavano intorno al mondo di Kingdom Hearts, su qualsiasi console che non fosse quella giusta.

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Nintendo, PSP e addirittura dispositivi mobili, Sora e compagnia bella hanno esplorato ogni antro del panorama videoludico. Tuttavia, per 13 lunghissimi anni si sono ben guardati dall’avvicinarsi alla console principale di casa Sony.

Tra l’altro ogni nuovo gioco ha aggiunto un tassello in più ad una storia già complessa, e ora sinceramente fatico anche a tenere a mente tutti i passaggi. Per questo siete tutti invitati al mega ripasso che si renderà necessario prima della fatidica data da noi tanto attesa.

Comunque, ogni volta che la Square Enix si preparava ad un grande annuncio, chiunque fosse in attesa di questo terzo capitolo sentiva inevitabilmente riaccendere le speranze. E ogni volta queste venivano miseramente fatte a brandelli.

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Non so voi, ma quando hanno annunciato quella “cosa” per i dispositivi IOS e Android, il tasso di istinto omicida nel mio sangue ha raggiunto livelli pericolosi.

Certo, durante il percorso ci siamo imbattuti in piccole perle come Birth By Sleep, ma nulla è mai veramente riuscito a sopperire la mancanza.

Siamo diventati così disillusi che anche ora, con la data ormai fissata e solo tre mesi a separarci dall’ambito premio, sono convinta che ci stiano facendo vedere le uniche parti complete del gioco.

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Nessuno mi potrà distogliere dal pensiero che tutto ciò che non è ancora apparso nei trailer è in realtà un enorme buco nero.

Eppure non posso che fare un plauso a mamma Square Enix. Addestrandoci per più di un decennio ad una sofferta astinenza, costellata di piccole briciole sparse per il percorso, ora può tranquillamente pubblicare trailer ed immagini a ruota libera, e farci sbavare come poche altre volte nella storia.

Inutile nasconderlo, è matematico che alla vista della nuova cover art, gli occhi di tutti i fan di Kingdom Hearts, in qualsiasi sua versione, si siano illuminati come quelli di un bambino a natale.

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Non vergognatevi, è normale che vi siate lasciati andare a quel brividino, quando un’Aqua divorata dall’oscurità ha fatto la sua comparsa sullo schermo, e se avete ancora la bocca spalancata per quella meraviglia che sembra essere San Fransokyo, vi posso assicurare che non siete i soli.

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Ma c’è un pensiero che mi aleggia nella testa e che non riesco a scacciare: la verità è che questo trailer avrebbe potuto benissimo essere 4 minuti di Sora, Pippo e Paperino che ballavano in allegria un’antica danza irlandese, e noi avremmo sbavato comunque.

Perché alla fine è inutile nasconderlo, quest’ansia che continua ad attanagliarci ancora adesso, che ci fa vedere questo fatidico 29 gennaio ancora 13 anni distante da noi, rende ogni singolo frammento di anteprima che ci viene concesso sempre più fenomenale.

Perciò da una parte grazie, maledetta Square Enix. Grazie per averci cresciuto nella disillusione. Grazie per aver distrutto puntualmente le nostre speranze, anno dopo anno. Perché ora ogni volta che ci concedi un piccolo assaggio di ciò che ci aspetta, tra mille maledizioni noi veniamo inesorabilmente risucchiati da quel vortice di hype nel quale ci piace tanto sguazzare.

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Un po’ ti odiamo per averci fatto questo, ma come dei drogati in crisi di astinenza, ormai non possiamo farne più a meno.

La strada per il 29 gennaio è ancora lunga e tortuosa, e per quanto questo nuovo Kingdom Hearts possa sembrare quasi a portata di mano, sono certa che la Square saprà trovare tanti altri modi per tenerci sulle spine.

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E a noi, ormai è inutile negarlo, alla fine piace così. In fondo siamo sopravvissuti fino ad oggi, cosa sono 3 mesi in confronto a 13 anni?

Per coloro che tuttavia non riusciranno proprio a resistere al richiamo dell’hype, InfoNerd si adopererà per istituire uno sportello di sostegno che vi aiuterà in questa difficile attesa.

Non siete soli e anche io credo che ne approfitterò. E voi riuscirete a resistere?

ANTEA RUGGERO

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