Calcio

Kulusevski ed i suoi fratelli: tutte le spine del Parma di Faggiano

Il Parma si troverà ad affrontare una sessione di calciomercato piuttosto particolare. L’emergenza Covid-19 ha imposto il blocco del campionato che riprenderà solo il 20 giugno e dovrebbe terminare entro il 3 agosto per lasciare spazio alle coppe europee. Ciò significa che gran parte dei contratti,fra cui quelli dei giocatori in prestito, scadranno prima (30 giugno) del termine della stagione. Il DS Faggiano dovrà affrontare diversi di questi casi spinosi tra cui quello legato a Dejan Kulusevski.

Kulusevski: ritorno alla Juventus dopo il trenta giugno?

Il prestito del giocatore svedese, prelevato lo scorso gennaio dalla Juventus, scadrà il prossimo 30 giugno, quando al limite si saranno disputate un paio delle 12 gare ancora rimaste in calendario. Ciò significa che, come da accordi, i bianconeri potranno richiamarlo a sé a partire dal primo luglio. La Fifa infatti, pur avendo dato il proprio assenso all’estensione dei contratti fino al termine naturale della stagione, ha demandato alle trattative tra squadre e la risoluzione delle situazioni ancora pendenti. D’altronde, a tal proposito, anche Faggiano è stato chiaro:

“Se Dejan rimane a Parma? Non è una cosa che possiamo decidere da soli, la Federazione si deve pronunciare in merito. Ci troviamo di fronte a un caso particolare, a una pandemia che non ci siamo di certo cercati. Il campionato ora deve finire però, ed è pur vero che Kulusevski è in prestito fino al 30 giugno, ma se il campionato non è finito, il giocatore deve restare con noi”.

Insomma: la volontà è quella di trattenere Kulusevski fino al termine del campionato, ma non si ha la certezza di poterlo fare. Come sottolinea il Corriere di Torino i bianconeri potrebbero decidere di richiamare lo svedese dal prestito per permettergli di inserirsi gradualmente nei meccanismi di squadra. Sicuramente si tratterebbe di una brutta perdita per D’Aversa che a quel punto dovrebbe rinunciare ad un calciatore da 5 gol e 7 assist stagionali. Il ragazzo non si è ancora pronunciato sull’argomento e si attendono novità, soprattutto dai palazzi di via Allegri, in merito al prolungamento dei contratti in scadenza.

Gli altri “nodi” che prevede il mercato

Ma Kulusevski non è il solo che rischia di lasciare Parma. Sul piede di partenza pare essere anche Luigi Sepe, portiere che il Napoli ha monitorato per tutta la stagione e sarebbe pronto a richiamare dal prestito per fare da vice ad uno tra Alex Meret e Daniel Ospina (uno dei due verrà ceduto). La Gazzetta dello Sport definisce il ritorno di Sepe in azzurro “un’opzione plausibile”, tanto da ipotizzare un incontro imminente tra l’agente Mario Giuffredi e i rappresentanti del club partenopeo.

La situazione di Sepe è un po’ particolare in quanto su di lui pende un obbligo di riscatto pari a circa 4 milioni. Obbligo che il Parma potrebbe esercitare per poi girare, a prezzo ovviamente maggiore, il calciatore al club di De Laurentiis. Altri giocatori attualmente in prestito, che però dovrebbero essere riscattati, sono Pezzella e Grassi sui quali, così come per Sepe, pende un obbligo di riscatto. Appare invece segnato il destino di Ionut Radu, scarsamente impiegato tra i pali da D’Aversa e che dovrebbe dunque tornare all’Inter.

Sul fronte entrate, Faggiano pare stia guardando soprattutto in casa Brescia: piacciono infatti Chancellor e Torregrossa. Il venezuelano potrebbe andare a riempire lo spazio vuoto lasciato da Vasco Regini, destinato a far ritorno alla Sampdoria dopo un prestito “secco” di sei mesi. Sul centrale venezuelano però, come sottolinea Tuttosport, ci sarebbe anche l’interesse di Torino e Napoli, con gli azzurri che avrebbero già intrapreso i primi contatti. L’alternativa, nel caso, potrebbe essere il giovane Matteo Gabbia che il Milan ha lanciato in prima squadra durante questa stagione.

Possibile, come sottolinea IlMilanista.it che i ducali provino a convincere il Milan con la formula del prestito più diritto di riscatto. Ipotesi che ci appare comunque remota dal momento che il Milan, nel nuovo corso targato Rangnick, punterà a valorizzare il proprio vivaio. Torregrossa potrebbe invece trasformarsi in opportunità concreta qualora, come pare, il Brescia non riuscisse a mantenere la categoria. Capocannoniere della Serie B lo scorso anno, il bresciano ha messo a segno quattro reti quest’anno dimostrando di valere la Serie A.

Barillà torna alla Reggina?

Per quanto riguarda il centrocampo, invece , Antonino Barillà potrebbe lasciare dopo tre anni. Forte il richiamo della Calabria per lui che è cresciuto nel vivaio della Reggina e ha militato in prima squadra per sette stagioni e mezza. Proprio gli amaranto, pronti a tornare in B, potrebbero fare di Barillà il fiore all’occhiello della prossima campagna acquisti. A sostituirlo, nei meccanismi di D’Aversa, potrebbe arrivare Ahmed Benali. Il centrocampista libico, 7 gol quest’anno, va in scadenza col Crotone e, nel corso di un’intervista rilasciata a Ilrossoblù, pur smorzando gli entusiasmi, ha lasciato aperti spiragli per il futuro:

“Il futuro? Ovvio che quando si è in scadenza ci siano tante voci. Io per ora sono concentrato sul Crotone e non mi interesso delle voci di mercato. Sono un calciatore del Crotone e darò tutto per questa maglia ma, in futuro, si vedrà”.

Accantonati, così pare, i sogni Bonaventura (destinato alla Roma) e Cigarini (vicino al rinnovo col Cagliari), il Parma si appresta a vivere una sessione di mercato piuttosto intensa. Faggiano che, fresco di rinnovo fino al 2022, ha dichiarato di voler restare a Parma anche il prossimo anno, è già all’opera per costruire una squadra competitiva.

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