Se hai mai passato più tempo a scegliere un filtro TikTok che a truccarti davvero, questa cosa ti riguarda. Roblox sta entrando ufficialmente nel beauty — ma non nel modo prevedibile. Non è una collab random, non è un’esperienza temporanea. È proprio un nuovo modo di vivere il make-up: digitale, personalizzabile, e soprattutto continuo.
Per la prima volta, il trucco entra direttamente dentro la piattaforma. Non devi più entrare in un gioco brandizzato o in una experience specifica: ora puoi modificare il tuo avatar come vuoi, quando vuoi, esattamente come faresti con il tuo viso davanti allo specchio. Ombretti, blush, face paint, full glam — più di 100 opzioni già disponibili, e la sensazione è che siamo solo all’inizio.
Roblox lancia il make-up per avatar: il beauty diventa digitale (e virale)
Questa mossa funziona perché riflette perfettamente come è cambiato il rapporto con il make-up. Non è più solo qualcosa che fai prima di uscire. È qualcosa con cui giochi, che provi, che cambi mille volte senza impegno.
Su Roblox succede esattamente questo: puoi testare un look, cambiarlo dopo cinque minuti, esagerare senza conseguenze, creare versioni di te che nella vita reale magari non avresti il coraggio di portare. Ed è proprio questo il punto. Il beauty diventa uno spazio creativo, non solo estetico.
E i numeri lo confermano: milioni di utenti aggiornano il proprio avatar ogni giorno. Non è una nicchia, è un comportamento quotidiano.
Non è solo dei brand: qui creano gli utenti
La cosa più interessante è che i look non arrivano solo dai brand. Molti sono creati direttamente dalla community. Questo cambia completamente le regole. Non hai più solo un’estetica “calata dall’alto”, ma una specie di flusso continuo di idee, trend, micro-look che nascono e girano dentro la piattaforma. È molto più veloce, molto più spontaneo.
E sì, e.l.f. Cosmetics è dentro come partner, ma non domina la scena. È più una co-creazione che una campagna. La parte che molti stanno sottovalutando è questa: questi look non restano solo digitali. Quello che funziona su avatar spesso finisce IRL. È già successo con filtri, nails, capelli. Succederà anche qui.
Provare un blush acceso o un eyeliner grafico su un avatar è molto più facile che farlo subito sul proprio viso. Ma una volta che ti abitui a vederti così, il passo è breve. È letteralmente una fase di test.
E sì, si paga (ovviamente)
I prodotti partono da circa 30 Robux — quindi pochi centesimi — ma il punto è un altro: il beauty digitale è già un business enorme. Le persone sono disposte a spendere per personalizzare la propria immagine, anche se è virtuale. E visto quanto tempo passiamo online, ha senso.
Non è “meno reale”. È solo un altro livello.





