Questa mattina, il Duca di Sussex è arrivato in tribunale, a Londra, dove lui e altre sei personalità di spicco hanno dato ufficialmente il via alla loro battaglia legale contro l’editore del Daily Mail. Il fratello del Principe William accusa il quotidiano britannico di aver raccolto informazioni illegalmente per ottenere del materiale da usare in diversi articoli. Harry è arrivato ieri dalla California, e si è recato all’Alta Corte per assistere all’apertura del caso, che dovrebbe durare dieci settimane. La sua testimonianza è prevista per la fine di questa settimana.
Il Duca fa parte di un gruppo di personaggi di alto profilo e celebrità, tutte coinvolte. Fanno parte dell’azione anche Sir Elton John e suo marito David Furnish, le attrici Elizabeth Hurley e Sadie Frost e l’ex parlamentare Lib Dem Simon Hughes. Hurley e Frost erano entrambe presenti in tribunale per l’udienza.
I ricorrenti accusano l’Associated Newspapers, che pubblica il Daily Mail e il Mail on Sunday, di aver assunto investigatori privati per installare microspie all’interno delle auto, ottenere registrazioni private tramite “blagging”, e accedere così a conversazioni telefoniche private. L’Associated Newspapers nega tutte le accuse, definendole “raccapriccianti” e “diffamazioni assurde”.
Tutte le cause del Principe Harry contro la stampa britannica
La richiesta di risarcimento è il culmine di diverse cause intentate dal Principe Harry contro gruppi editoriali, da lui accusati di attività illecite. La causa contro Associated Newspapers Ltd risale ll’ottobre 2022; il gruppo non è riuscito a farla archiviare, pur sostenendo che le accuse siano troppo datate. Qualunque sia l’esito, si prevede che la causa si rivelerà estremamente costosa. I costi potrebbero arrivare fino a trentotto milioni di sterline. Le richieste del Duca riguardano una serie di articoli che si presume siano stati prodotti con mezzi illeciti.
Il figlio di Re Carlo III ha già intentato cause legali simili contro gli editori del Mirror e del Sun. Nel 2023, gli sono state riconosciute 140.600 sterline di danni dal Mirror Group Newspapers. L’anno scorso, ha patteggiato una causa contro News Group Newspapers (NGN), l’editore del Sun e dell’ormai defunto News of the World. NGN si è scusata per le “gravi intrusioni” tra il 1996 e il 2011 e ha ammesso che “episodi di attività illecita” sono stati commessi da investigatori privati che lavoravano per la testata.
Federica Checchia





