Enrica Bonaccorti sta affrontando una malattia, in particolare un tumore al pancreas che non è operabile. La conduttrice ha reso pubblica la sua condizione a fine settembre 2025, spiegando la sua assenza dai riflettori e la sua voglia di combattere la malattia. In interviste più recenti, ha mostrato una maggiore serenità, dicendo di aver superato la paura iniziale grazie alla speranza nella scienza e alle cure

Dopo la diagnosi, in un primo momento, l’attrice ha preferito allontanarsi da tutto e da tutti per elaborare quanto le sta accadendo: “Ho vissuto un lungo letargo a occhi aperti. Nei primi mesi dopo la diagnosi mi sono bloccata. Tutto fermo: le gambe, i pensieri, i desideri. Stavo nascosta nella mia stanza, era come se non ci fossi già più. Vedevo sullo schermo del telefonino i nomi di amici, di contatti di lavoro, di giornalisti, di parenti. Non rispondevo. Ero assente a me stessa. Ma passava il tempo e sempre di più mi sentivo a disagio, mi sembrava di stare nella bugia. Così, ho deciso di far parlare un’immagine”. L’annuncio della malattia è arrivato sui social con uno scatto in sedia a rotelle. Nel post un riferimento a Eleonora Giorgi, che ha combattuto contro un tumore al pancreas. “Eleonora ha lasciato una traccia di amore e di volontà verso la vita incredibili. Lei ne parlava, viveva la malattia apertamente e sempre con il sorriso, tenacia e forza. È una lezione profonda per tutti noi. Quando la sentivo le dicevo: ‘Se mi dovesse capitare, io non sarei capace di affrontarla come te’. È capitato”, spiega Enrica Bonaccorti.

L’attrice ricorda il suo stato d’animo nelle prime settimane dopo la diagnosi: “Non ero né triste né disperata, non avevo paura ma nemmeno speranza. Pensavo avrei avuto pochi mesi davanti, all’inizio ne ero quasi certa. Per questo, d’istinto mi focalizzavo su cose pratiche. Su come organizzare il funerale, le musiche“. Oggi però ha un nuovo ottimismo: “Adesso il mio atteggiamento è del tutto diverso dall’inizio. Ho speranza nella scienza, che ha fatto passi avanti incredibili, nella ricerca, che dobbiamo sostenere sempre più. E poi, il sentirmi circondata da così tanto affetto, con i racconti di chi ci è passato, di chi l’aveva superato, di chi lo stava affrontando come me. Tutto questo mi ha restituito uno sguardo verso il futuro e sono tornata a credere che sia possibile andare avanti. Inoltre pare che l’atteggiamento positivo aiuti molto. Dunque: guarirò”.