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La Chiesa a rischio scisma? “Papa Francesco reagirà”

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La Chiesa sta attraversando una crisi di grande proporzioni. Stretto tra chi prospetta un imminente scisma e chi la considera arrivata a un “punto morto”, Papa Francesco dovrà trovare un modo per evitare la catastrofe.

Ad avviare il dibattito è stata la lettera di dimissioni del cardinale Marx. Oggi risponde alle elucubrazioni che quella missiva ha incoraggiato è il cardinale Walter Kasper.

Chi è Walter Kasper

Walter Kasper, teologo tedesco riformista, offre il suo servizio alla Santa Sede da anni ed è molto interessato all’unità dei cristiani. Non a caso, durante il pontificato di Ratzinger e nell’ultima parte di quello di Giovanni Paolo II, è stato a capo del dicastero vaticano che si occupa di questo tema. È uno dei cardinali più vicini a Papa Francesco e oggi, sulle colonne de Il Giornale, è tornato a riflettere sul tema dell’unità.

C’è il rischio dello scisma?

Nella lunga intervista che ha rilasciato al Giornale il cardinal Kasper ha riflettuto sulla possibilità di un imminente scisma all’interno della Chiesa cattolica. Il porporato, pur addolorato per la decisione del suo collega Marx, ha convintamente asserito che all’orizzonte non c’è nessun rischio di un nuovo scisma, aggiungendo che: “È vero che molti abbandonano la chiesa cattolica ma non significa che ne facciano una nuova!”. Nonostante ciò, Kasper ha ammesso che la crisi del cattolicesimo in Germania è una piccola parte di un problema ben più ampio. “Molti(…)- ha dichiarato- abbandonano la Chiesa cattolica, ci sono sempre meno praticanti, le chiese non sono vuote ma la tendenza è negativa, ci sono poche vocazioni e si cerca un modo per reagire”. Tuttavia, il cardinale si è detto fiducioso nella reazione (ancora non pervenuta) di Papa Francesco. Il papa, ha detto Kasper, saprà gestire la crisi e imprimere un cambio di rotta decisivo alle tendenze in atto.

Il Papa e la crisi

Papa Francesco già nello scorso dicembre aveva fatto accenno alla crisi che agitava il cattolicesimo e durante un’udienza aveva detto:

Sotto ogni crisi c’è sempre una giusta esigenza di aggiornamento: è un passo avanti. Ma se vogliamo davvero un aggiornamento, dobbiamo avere il coraggio di una disponibilità a tutto tondo; si deve smettere di pensare alla riforma della Chiesa come a un rattoppo di un vestito vecchio, o alla semplice stesura di una nuova Costituzione Apostolica. La riforma della Chiesa è un’altra cosa. Non si tratta di “rattoppare un abito”, perché la Chiesa non è un semplice “vestito” di Cristo, bensì è il suo corpo che abbraccia tutta la storia. Noi non siamo chiamati a cambiare o riformare il Corpo di Cristo (…) ma siamo chiamati a rivestire con un vestito nuovo quel medesimo Corpo“.

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Giulia Moretti

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