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Aprile 15, 2021, giovedì

La conversione di Paolo sulla via di Damasco

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Il 25 gennaio la cristianità celebra la conversione di Paolo. La “folgorazione sulla via di Damasco” è il momento culmine in cui da persecutore dei cristiani, Saulo o Paolo di Tarso sente la voce di Cristo e sceglie di battezzarsi. 

Paolo diventerà così uno dei più fervidi missionari, oltre a essere considerato il primo teologo grazie alle 13 lettere del Nuovo Testamento, in cui si rivolge alle comunità trattando temi teologici e filosofici. Questa festività ricade al concludersi della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. In questi giorni le varie confessioni cristiane pregano per una chiesa unita.

Michelangelo Buonarroti, Conversione di Paolo - Photo credits: wikipedia.org
Michelangelo Buonarroti, Conversione di Paolo – Photo credits: wikipedia.org

La conversione di Paolo, da persecutore a missionario

Prima della conversione, Paolo era un fariseo ovvero un ebreo che difendeva strenuamente la legge ebraica. La comunità cristiana appena nata, che prendeva le distanze dai rigidi formalismi ebraici mettendo Gesù al centro del percorso di redenzione, scatenava le ire di Paolo. Eppure, lungo la strada per Damasco dove avrebbe ricevuto l’autorizzazione a incarcerare i cristiani, avvenne il miracolo. 

Secondo quanto riportato nella Bibbia: 

All’improvviso lo avvolse una luce dal cielo e cadendo a terra udì una voce che gli diceva: «Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?». Rispose: «Chi sei, o Signore?». E la voce: «Io sono Gesù, che tu perseguiti! Orsù, alzati ed entra nella città e ti sarà detto ciò che devi fare». Gli uomini che facevano il cammino con lui si erano fermati ammutoliti, sentendo la voce ma non vedendo nessuno. Saulo si alzò da terra ma, aperti gli occhi, non vedeva nulla. 

Conversione di Paolo, Pietro da Cortona, Anania restituisce la vista a San Paolo - Photo credits: wikipedia.org
Pietro da Cortona, Anania restituisce la vista a San Paolo – Photo credits: wikipedia.org

Sant’Agostino e Caravaggio

Condotto a Damasco dai suoi compagni, Paolo rimase cieco per tre giorni fino a quando non ricevette il battesimo. Questo significativo passo degli Atti degli Apostoli ha acquisito fin da subito un grande valore per i cristiani. Lo stesso Sant’Agostino mette la propria conversione a confronto con quella di San Paolo. Anche nell’arte ne ritorna spesso la raffigurazione. 

Forse la più nota è quella di Caravaggio, conservata nella Cappella Cerasi di Santa Maria del Popolo a Roma. Qui il sapiente gioco di luci coglie l’estrema drammaticità del momento in cui Paolo cade da cavallo e spalanca le braccia accogliendo il messaggio divino.

Immagine di copertina: Caravaggio, Conversione di Paolo – Photo credits: wikipedia.org

di Flavia Sciortino

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