La Corte Suprema degli Stati Uniti ha deciso la di respingere la richiesta di ricorrere in appello avanzata da Ghislaine Maxwell, ex compagna e socia di Jeffrey Epstein, condannata a vent’anni di reclusione per aver aiutato il finanziere statunitense ad abusare sessualmente di molte ragazze minorenni.

La polizia l’aveva fermata nel luglio del 2020, un anno dopo il suicidio del suo ex partner, trovato senza vita in carcere nell’agosto del 2019. Maxwell, sessantatré anni, sostiene che il verdetto dei giudici non sia valido, basandosi su un patteggiamento stipulato da Epstein con i procuratori della Florida. L’accordo prevedeva che nessuno dei potenziali collaboratori dell’uomo venisse perseguito. La Corte, però, ha scelto di non tenerne conto, anche perché l’arresto della donna è avvenuto in un altro Stato, il New Hampshire.

Ghislaine Maxwell è stata condannata a vent’anni

Ghislaine Maxwell
Ghislaine Maxwell e Jeffrey Epstein insieme a Donald e Melania Trump

Lo scorso dicembre un tribunale federale di New York l’aveva giudicata colpevole, tra i vari capi d’imputazione, di aver individuato ragazze -sempre minorenni- e di averle convinte ad avere rapporti sessuali con Jeffrey Epstein. Spesso le avrebbe accompagnate in prima persona agli appuntamenti. In caso contrario, era sempre lei a organizzare i loro spostamenti.

Al termine del processo, durato un mese, i giudici l’avevano condannata per cinque dei sei reati in ballo, tra cui quello più grave, il traffico sessuale di minori. La pena massima prevista per questa fattispecie è quarant’anni di detenzione. L’unica accusa caduta stata quella di aver spinto una minorenne a viaggiare in un altro Stato per avere un rapporto sessuale con Epstein.

Federica Checchia