La Corte Suprema è no aborto: stabilisce che gli Stati possono tagliare i finanziamenti Medicaid a Planned Parenthood, la più grande associazione per i diritti riproduttivi negli Stati Uniti. Si tratta di una decisione che ha reso entusiasti i repubblicani, tagliando non solo i fondi per coprire le spese di aborto, ma anche di prevenzione e screening.
Corte Suprema, no fondi per aborto e prevenzione negli USA

A riportare la notizia sono i media americani, che spiegano che il caso arriva dal South Carolina. Il principio è che “nessun finanziamento pubblico dovrebbe essere destinato all’associazione anche se quei soldi non sono destinati agli aborti”. Di contro, Planned Parenthood ha replicato che i pazienti si rivolgono all’organizzazione non solo per le interruzioni di gravidanza, ma anche per servizi come prevenzione, contraccezione e screening oncologici.
La sentenza è passata con 6 voti a favore e 3 contrari. La votazione è ben distribuita secondo le linee ideologiche che la dividono, ma i giudici conservatori sono in netta maggioranza. Inoltre, sappiamo che i finanziamenti federali all’aborto sono già proibiti. In ogni caso, però, per i Repubblicani questo è un ulteriore sgambetto a Planned Parenthood: la realtà offre supporto ai diritti riproduttivi (quando l’aborto è consentito). Ma ora è priva di fonti di finanziamento pur dirette ad altri capitoli d’azione. Inoltre, questa sentenza della Corte potrebbe avere implicazioni più ampie per i pazienti Medicaid negli Usa.
Marianna Soru
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