“L’attuale situazione geopolitica richiede il ripristino dell’addestramento militare di base per rafforzare le capacità difensive del Paese“. Questa è la motivazione che ha spinto la Croazia a reintrodurre la leva militare. Il ministro della Difesa Ivan Anusic, del partito conservatore al governo HDZ, ha confermato la motivazione. “Stiamo assistendo a un aumento di vari tipi di minacce… che richiedono reattività ed efficienza da parte della comunità nel suo complesso”.
La Croazia reintroduce la leva militare

La manovra riguarda circa 18.000 giovani, che saranno chiamati ogni anno a sottoporsi a un addestramento di due mesi a partire dall’età di 18 anni. La prima turnata partirà all’inizio del 2026. Inoltre, le donne sono state esentate, mentre gli obiettori di coscienza avranno la possibilità di svolgere tre o quattro mesi di servizio civile. Questo comporterà anche l’essere parte di squadre mobilitate per rispondere a calamità naturali.
Zagabria, come ricorda l’agenzia di stampa Afp, aveva abolito il servizio militare obbligatorio nel 2008, un anno prima di entrare nella Nato. Così, per adottare la nuova misura, i parlamentari croati hanno dovuto emendare due leggi. Infatti, su un totale di 84 parlamentari (su 151 seggi in parlamento) hanno approvato gli emendamenti alla Legge sulla Difesa, mentre altri 110 hanno modificato la Legge sul servizio nelle Forze Armate.
Marianna Soru





