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La disinformazione russa su Facebook

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“Con oltre mezzo miliardo di follower su Facebook, i media cinesi hanno sistematicamente diffuso narrazioni di disinformazione russa dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina” spiega la nuova edizione di Misinformation Monitor di NewsGuard. Meno controllo e più spazio alle fake news della propaganda russa. Il risultato? Follower e condivisioni alimentano una “guerra di disinformazione”.

NewsGuard: fake news su Facebook, armi biologiche americane

Mentre il presidente Joe Biden si dice preoccupato per i possibili risvolti negativi del nuovo progetto di Elon Musk, deciso a trasformare Twitter in un social incentrato su una maggiore libertà d’espressione, adesso è Facebook ad essere sotto accusa. In primo piano i media di stato cinesi, con oltre mezzo miliardo di follower, continuano a diffondere notizie fake che alimentano la propaganda russa, raggiungendo un vasto pubblico in tutto il mondo. Un meccanismo controllato dal governo cinese che risale all’inizio della guerra in Ucraina. Si contano infatti ad oggi circa 117 milioni di follower per quanto riguarda la pagina Facebook in lingua inglese dell’emittente televisiva di stato cinese Cgtn.

Scrive NewsGuard: “La principale narrazione di disinformazione sul conflitto diffusa da queste fonti è stata quella secondo cui gli Stati Uniti gestirebbero in Ucraina biolaboratori che stanno sviluppando armi biologiche, un’affermazione che il Cremlino ha ripetutamente utilizzato per giustificare la sua invasione dell’Ucraina”. I post che diffondevano informazioni false sono stati individuati non solo per quanto riguarda media cinesi e in lingua inglese, ma anche su canali in lingua francese e italiana, perché le fake news si diffondono più facilmente della verità.

Lara Luciano

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