Il cineturismo è uno dei più famosi al mondo. E nel nord Italia, dopo sei anni, ancora arrivano orde di turisti per ricercare i luoghi di Call me by your name (Luca Guadagnino, 2018). Che ricercano i luoghi dove sono state girate le scene tra i due protagonisti, Elio e Oliver (Timothée Chalamet e Armie Hammer). In particolare, è stata forte la lamentela dei residenti per l’assalto al fontanile “Le Quarantine” per vedere con i propri occhi (e in alcuni casi riprodurre con la propria attrezzatura) una delle più iconiche scene del film.

I luoghi di “Call me by your name” presi d’assalto

Le visite a questi luoghi sono frequenti tutto l’anno, ma si sono particolarmente intensificate nei giorni scorsi. Il picco importante l’hanno raggiunto qualche settimana fa. Il flusso turistico però ha messo in difficoltà soprattutto i residenti. E non solo: anche i volontari del verde che si occupano di mantenere puliti e in ordine, sia il fontanile che la stradina bianca in mezzo ai campi.

Così sono parecchie le criticità segnalate. Intanto, quelle per quanto riguarda il traffico. In primis le automobili: lunghissime file, parcheggi selvaggi a lato strada, invadono il paesino che conta meno di 400 abitanti. Alcuni cittadini inoltre riferiscono che probabilmente il Comune non sarebbe è preparato a gestire questo flusso. Infatti, non ci sono indicazioni precise, non esistono servizi igienici, men che meno le aree ristoro.

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