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La fuga di Olivia Paladino ed il mistero della borsa da palestra

Un “agguato” giornalistico di Filippo Roma de Le Iene a Olivia Paladino, la bionda fidanzata del premier Giuseppe Conte, diventa un giallo. A sollevarlo è il sito Dagospia che ha pubblicato un video che mostra la Paladino che, il 26 ottobre scorso, ripara in un supermercato dopo essere stata intercettata dalla Iena. Una normale fuga dalle domande scomode di Roma? Può darsi, ma il sito di Roberto Dagostino solleva un sospetto clamoroso (di seguito il video pubblicato da Dagospia)

Alla base di tutto c’è il video inviato al sito da una persona, anonima, che spiega di aver visto Roma che faceva delle domande a Olivia Paladino e lei, “per sfuggire alle domande della Iene è entrata nel supermercato che c’era lì vicino mentre Filippo Roma è stato buttato fuori. Sono entrato dentro e ho visto arrivare delle persone eleganti che sono venuti in soccorso della Paladino”.

Il giallo si accende quando la donna, come documenta il video, ha la premura di lasciare il  borsone che aveva con sé a un addetto del supermercato con la promessa che qualcuno lo sarebbe venuto a prendere il giorno successivo. L’audio non è chiarissimo, ma Dagospia fornisce una trascrizione di quanto dicono la Paladino e quelli che sembrano degli addetti alla sicurezza. La fidanzata di Conte sembra dire a una bodyguard che è con lei  “ti lascio la borsa qui da Alessandro (…) Tanto poi lui te la dà”. E lui replica: “E io la porto a casa, va bene perché se è al domicilio, ci vengono dietro è peggio, a questo punto meglio…”. 

Ma cosa ci sarà di tanto importante da nasconderlo alle Iene in quella borsa? Dagospia ha un terribile sospetto. “Oltre ad aver chiamato la scorta di Palazzo Chigi come se fossero i suoi bodyguard personali (ma da cosa dovevano difenderla, dalle domande di un giornalista?), la pallida Paladino si andava per caso ad allenare in una palestra il 26 ottobre, il giorno dopo il dpcm firmato dal suo compagno che ha decretato la chiusura di tutte le strutture sportive al chiuso d’Italia? Sarebbe piuttosto grave…”, scrive il sito di Roberto Dagostino. Ci mancava la casta della zumba? 

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