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È lei la donna più invidiata d’Italia: Olivia Paladino, la compagna di Conte

In questo momento storico che il l’Italia si trova ad attraversare, tutti gli occhi sono puntati su di lui: Giuseppe Conte, il Premier che tutto il mondo ci invidia. L’influenza e il prestigio che il Premier, in questi ultimi mesi di emergenza sanitaria, ha saputo conquistarsi sono stati elementi a suo favore. Infatti questa basilare condizione di sicurezza, gli ha garantito la giusta fiducia e carica per gestire una situazione estremamente delicata e complessa. L’attenzione per Conte però non si sono rivolte soltanto alla sua funzione di leader ma anche al suo carisma e al suo bell’aspetto. Numerosissime sono le sue ammiratrici affezionate tra il pubblico che lo ama e sostiene. Ma sotto i riflettori a contendergli l’attenzione mediatica ora c’è la sua compagna: Olivia Paladino.

Olivia Paladino la compagna di vita del Premier

Olivia è una donna riservata e schiva, che non ama apparire e soprattutto condividere qualcosa della sua vita. Attualmente non risulta avere alcun profilo Social. Di certo si sa che Olivia Paladino è figlia della nota attrice, Ewa Aulin, una bellissima ex attrice e cantante svedese, che oggi ha 70 anni e dell’imprenditore, Cesare Paladino. Ewan già sposata con lo scrittore e regista inglese, John Shadow, ha recitato tra gli anni 70 e 90 in diversi film italiani. Con certezza sappiamo poi, che è Olivia a gestire l’hotel di proprietà della famiglia. Infatti  la fidanzata di Conte svolge l’attività di Manager nel settore alberghiero, organizzando eventi all’Hotel Plaza, di proprietà di papà Cesare. Il prestigioso albergo 5 stelle è situato al centro di Roma, in via del Corso a poca distanza da Piazza di Spagna.

Olivia Paladino ph. credit: Web
Olivia Paladino ph. credit: Web

La First lady italiana

Giovane, bella, elegante, Olivia è cresciuta a Roma, frequentando le migliori scuole private come si addice ad una rampolla della Roma bene. La biondissima imprenditrice ha seguito le orme di suo padre. Non si conosce però, l’identità dell’ex marito di Olivia, così come quella di eventuali amori precedenti. L’ incontro tra la bella Olivia e Conte non è avvenuto, a quanto sembra, ad una cena di gala o ad un’altro avvenimento glamour bensì ad una riunione genitori / professori nella scuola dei loro figli. Prima di lei Conte è stato sposato con Valentina Fico, con cui ha avuto il figlio Niccolò, di 11 anni. La Fico svolge la professione di legale presso l’Avvocatura dello Stato. Ora però nel cuore del Premier c’è spazio solo per Olivia Paladino che con la sua bellezza acqua e sapone lo ha stregato e fatto innamorare.

Olivia Paladino ph. credit: Web
Olivia Paladino ph. credit: Web

Il suo Hotel Plaza è davvero ko

La riapertura dovrebbe avvenire il primo ottobre, quasi sette mesi dopo la chiusura forzata per il lockdown, ma per il Grand Hotel Plaza di Roma restare in piedi è davvero una scommessa. Che provano a fare Olivia Paladino, la fidanzata del premier Giuseppe Conte e suo papà Cesare, che oltre ad essere proprietario con tutta la famiglia del Plaza, è anche amministratore unico della società che lo gestisce, l’Unione esercizi alberghi di lusso srl. Ed è proprio da quei conti che viene la botta.Il Plaza già non brillava l’anno precedente, avendo perso quasi 1,7 milioni di euro, ma nel primo semestre del 2019 aveva almeno incassato 5,5 milioni di euro. Il fatturato dei primi sei mesi 2020 è crollato a 957.854 euro (-83%), e l’anno rischia di essere davvero tragico tanto che in una situazione normale si sarebbe discusso anche della possibilità di continuare l’esercizio dell’attività alberghiera. E’ stato possibile tenere in piedi il Plaza grazie a una norma contenuta nel decreto liquidità dello stesso Conte, e grazie agli aiuti previsti dal governo a cui la società ha attinto. Utilizzata la cassa integrazione in deroga per il 90% del personale (che pesava per il 40% sui costi di esercizio). I Paladino stanno studiando come rialzare la testa: “si stanno”, scrivono, “considerando scenari alternativi della gestione che possano garantire continuità aziendale ad una realtà storica e di prestigio che è sicuramente un simbolo indelebile di Roma come l’Hotel Plaza”. Ma non sarà semplicissimo perché nemmeno alla fidanzata di Conte bastano gli aiuti fin qui messi in campo dal governo e il Plaza aveva clientela in gran parte proveniente dall’estero: arabi, americani, russi, britannici e ultimamente anche cinesi e australiani che a Roma praticamente non si sono più visti.

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