La gioia degli uomini, un contagioso meltin’ pot

Il concerto la gioia degli uomini nasce dall’ incontro tra la scuola di musica Saint Louis ed i più promettenti artisti del Benin, accorsi nel nostro paese.

Una contaminazione con i musicisti capitolini, che ha portato all’esecuzione di brani della nostra tradizione e di quella beniniana da parte dei Soul Train Orchestra, guidati dal maestro Michele Papadia che ha aperto il live, supportati dai solisti e da uno strepitoso coro

Il testimone passa al Benin And Flowing Chords diretto da Margherita Fiore con Ode A La Joye inno d’Europa di Beethoven, del quale la direttrice ne ha curato l’arrangiamento ed un set dedicato ad Angelique Kidjo straordinaria interprete africana conosciuta in tutto il mondo

La gioia degli uomini - ph Nicky Abrami
La gioia degli uomini – ph Nicky Abrami

Il progetto Afrocubania diretto da Giovanni Imparato, insegnante di percussioni alla Saint Louis, accompagnato da cinque percussionisti e dal coro hanno eseguito un ringraziamento alle forze della natura che ha coinvolto e scaldato il pubblico proveniente dalle scuole per questo matinèe

Silver Line di Dario Giacovelli, giovane insegnante di basso, propone Sedjedo di Angelique Kidjo per iniziare seguita dalla cover de L’Italiano di Cutugno , che ha fatto cantare tutti. Cold di Nick Hakim e I’m Black Man In A White World di Kawanuka: un groove che ha trascinato e scatenato tutti vero il finale affidato al De-C Pher Ensemble , un quartetto di voci diretto da Charles Burchell che ha portato sul palco soul e rap con Golden di Jill Scott. Al grande classico Volare spetta invece il compito di chiudere questa colorata e divertente mattina di musica al Teatro Palladium.

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