La moda aiuta: ricuciamo, per aiutare le donne vittime di violenza

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Di Redazione Metropolitan

La moda piace più o meno un po’ a tutti. Ci piace fare shopping per provare ed acquistare dei nuovi capi d’abbigliamento e poi è risaputo che fare shopping fa bene, è terapeutico. No, non è una scusa, è stato confermato proprio dagli scienziati: abbassa i livelli di ansia e stress, curando la mente e l’anima, e aiuta a tenersi in forma.

La moda aiuta a diffondere idee positive e coerenti

Ma anche la moda è molto importante. Google ha creato una raccolta online con i temi dell’arte e della cultura, qui è presente un bellissimo lavoro di Frances Marie Corner, una storica dell’arte e del design britannica e accademica specializzata in moda. Secondo la Corner la moda è importante perché ciò che indossiamo racconta chi siamo o chi vorremmo essere anche se molte persone non danno ad essa la giusta importanza considerandola un’industria frivola.

La moda, come ogni cosa, ha dei lati oscuri come lo sfruttamento dei lavori tessili, la discriminazione e i danni ambientali; ha la possibilità però di diffondere idee positive e coerenti su temi molto importanti, applicando la creatività e le tecniche alla salute e alle questioni sociali.

Il progetto Ricuciamo all’Istituto Maestre Pie dell’Addolorata di Rimini

Questo preambolo serve per raccontarvi una bella storia che ha a che fare esattamente con quest’ultimo concetto. Un paio di mesi fa venne ufficializzato un progetto importante, Ricuciamo, nato dal laboratorio sartoriale Fantasie di Perle, patrocinato dalla Provincia di Rimini, e dal Gruppo Aeffe, il gruppo di Alberta Ferretti. Uno dei primi a sostenere questo progetto è stato lo stilista Mirco Giovannini. Ricuciamo è un progetto nato per le donne e madri in situazioni di disagio o vittime di violenza, ospitate all’interno della comunità gestita dall’Istituto Maestre Pie dell’Addolorata a Rimini. Proprio queste donne hanno creato una linea di felpe cucite a mano realizzate con stoffe inutilizzate o riciclate. La collezione dei capi d’abbigliamento confezionati, come riporta Il Resto del Carlino, sarà presentata a Santarcangelo, in Via Don Minzoni. Per quanto riguarda la vendita, sarà possibile acquistare le felpe a Rimini a “Giardini d’autore”; l’acquisto potrà essere effettuato anche online scrivendo alla mail ricuciamp21@gmail.com. Il ricavato servirà per continuare a finanziare questo e altri importanti progetti.

Se siete curiosi di vedere con i vostri occhi il lavoro svolto da queste donne, potrete recarvi questo fine settimana tra Santarcangelo e Rimini per farvi una passeggiata e magari perché no, fare qualche acquisto che fa bene non solo alla vostra salute ma anche alla vita di chi le ha prodotte.