La Nato ha ufficialmente lanciato l’esercitazione Steadfast Defender 2024. “È l’esercitazione più massiccia da decenni a questa parte”, ha detto il Comandante supremo alleato per l’Europa, il generale Christopher Cavoli. “Steadfast Defender inizia la prossima settimana e durerà fino a maggio, con la partecipazione di 90mila soldati provenienti dagli alleati e dalla Svezia”.
Viktor Orbán torna sullo scontro con gli altri Paesi membri sul bilancio Ue. “Gli eurodeputati vogliono privare i cittadini del diritto di decidere del proprio futuro – scrive su X – Che posizione antidemocratica. L’Ungheria non è d’accordo. Se vogliamo aiutare l’Ucraina, facciamolo al di fuori del bilancio dell’Ue e su base annuale”.
La Nato ha ufficialmente lanciato l’esercitazione Steadfast Defender 2024

“Steadfast Defender 2024 sarà una chiara dimostrazione della nostra unità e forza transatlantica e della nostra determinazione a continuare a fare tutto ciò che è necessario per proteggerci reciprocamente, per proteggere i nostri valori e l’ordine internazionale basato sulle regole”, ha spiegato all’Ansa un portavoce della Nato. “Le esercitazioni della Nato sono difensive, trasparenti e proporzionate e sono condotte nel pieno rispetto dei nostri obblighi internazionali”, ha aggiunto.
L’obiettivo delle operazioni – che, come detto, consistono nel far capire alla Russia di non effettuare ulteriori azzardi militari – è quello di dimostrare di essere in grado di dispiegare forze dal Nord America e da altre parti dell’Alleanza per rafforzare la difesa dell’Europa. In attesa di ulteriori indiscrezioni, che dovrebbero emergere nel corso delle prossime ore, il grosso dell’esercitazione si terrà nel quadrante Germania-Polonia-Baltico, ovvero dove si trova il Corridoio Suwalki, uno dei punti più deboli dell’alleanza rispetto ad una possibile offensiva russa (è la stretta striscia di terra che separa l’exclave russa di Kaliningrad alla Bielorussia).
A Steadfast Defender seguirà poi Nordic Response, definito dalla Norvegia come “un proseguimento naturale” dell’esercitazione dei record della Nato. Nordic Response avrà il suo punto focale “nel nord della Norvegia, della Svezia e della Finlandia, nonché nelle corrispondenti aree aeree e marittime”, con la partecipazione prevista di 20mila uomini provenienti da 14 Paesi alleati.




