Musica

La nuova versione di Duff Mckagan

Nella metà degli anni ottanta, i Guns N’Roses si apprestavano ad entrare in scena e prendersi il loro posto nella storia. Oggi il loro bassista storico compie 58 anni, continuando a rinnovarsi ed evolversi. L’artista in questione è Duff Mckagan, che può vantare all’attivo, ben tre album da solista oltre all’esperienza in diversi gruppi, quali: i Velvet Revolver e Jane’s Addiction. ” Belive in me” è il primo lavoro partorito per conto suo, ormai distante ventinove anni. Il secondo disco, prenderà vita sei anni più tardi, quando nel 1999 incide “Beautiful disease”. Il terzo album è stato pubblicato nel maggio del 2019, quindi molto più recentemente rispetto ai precedente. Il titolo è “Tenderness”. In questo ultimo disco, l’artista sembra aver messo da parte un pezzo di lui, dando vita ad una versione personale, distante da quella che il mondo aveva conosciuto in precedenza.

La passione per il Punk e la maturità solista di Duff Mckagan

Quando nel 1993, Duff Mckagan decise di incidere il suo primo disco solista, era un uomo provato dal peso di essere una rockstar di successo. Il fardello della responsabilità, di far parte di quello che è uno dei gruppi iconici del genere, ha fatto in modo che il bassista, si perdesse di continuo tra droga e alcol. Questo suo malessere intimo è stato svelato nella sua biografia, ma lasciando poi spazio, ad un’artista nuovo. Oggi il polistrumentista americano, è un padre di famiglia attento e distante dalla sua forte vena punk, mai nascosta nel primo ventennio di carriera. in “Tenderness” si percepisce lo stato d’animo diverso fin dal titolo, lasciando da parte l’ingenuità e prendendosi una consapevolezza coscienziosa. In questo modo ha potuto dare molta più importanza ai testi e sfogiare una sonorità,molto più pacata. Non c’è più dunque, l’anarchia mentale che lo ha reso celebre per decenni. La dissolutezza ha lasciato spazio ad uomo nuovo, a lyrics profonde e una chitarra acustica.

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