La storia di Gisèle Pelicot, la donna francese abusata per anni da uomini reclutati online dall’ex marito Dominique, mentre lei era sedata e priva di sensi, ha sconvolto il mondo intero. Scegliendo di mostrare il suo volto e di presenziare a ogni udienza del processo che ha portato alla condanna dell’ex coniuge e di alcuni tra i suoi aguzzini, la settantaduenne originaria della Provenza è diventata suo malgrado un simbolo della lotta alla violenza di genere. Un coraggio e una dignità che hanno colpito tutti, inclusa la regina Camilla, moglie del sovrano britannico Carlo III, che ha deciso di inviarle una lettera personale, il cui contenuto rimane riservato.
Come riportato da una fonte di Palazzo a Le Monde, però, la regina consorte sarebbe rimasta «enormemente colpita» dalla battaglia portata avanti da Pelicot, decidendo così di rivolgersi direttamente a lei per manifestarle la sua vicinanza.
Camilla scrive a Gisèle Pelicot: la reazione della donna francese
Com’è ben noto, Camilla è da sempre molto sensibile a questo argomento; è spesso in visita a enti benefici che offrono accoglienza e aiuto a donne maltrattate e spesso ne inaugura di nuovi. A commuoverla, sembra, sarebbe stata proprio la decisione di Gisèle di guardare in faccia chi le ha fatto del male, e le parole da lei pronunciate in tribunale: «La vergogna non è mia, ma di coloro che hanno abusato di me».
Nel frattempo, nel Regno Unito ha preso il via una petizione -che ha già raccolto oltre centosettantamila firme- per assegnare proprio a Pelicot il prossimo Nobel per la Pace. Dal canto suo, la diretta interessata ha accolto con emozione il messaggio recapitatole da Buckingham Palace. Intervistato da Le Monde, il suo avvocato ha dichiarato: «Era sbalordita, commossa e molto orgogliosa di vedere che era riuscita a portare la lotta all’attenzione della famiglia reale britannica».
Federica Checchia
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