La Russia ha pubblicato un elenco di fabbriche europee coinvolte nella produzione o fornitura di componenti per droni destinati all’Ucraina. In un post su Telegram, il ministero della Difesa russo ha diffuso mercoledì nomi e indirizzi di imprese attive nella catena di approvvigionamento dei sistemi senza pilota, accompagnando la lista con la definizione implicita di potenziali obiettivi. Una linea poi rilanciata pubblicamente su X da Dmitry Medvedev, vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo, che ha ribadito come tali aziende possano essere considerate bersagli legittimi in quanto parte dello sforzo bellico ucraino. C’è anche l’Italia: le due liste, intitolate rispettivamente “Filiali di aziende ucraine in Europa” e “Imprese straniere che producono componenti”, segnalano 21 potenziali siti industriali distribuiti in diverse città, tra cui Londra, Monaco di Baviera, Riga, Vilnius, Praga, Madrid, Haifa.
Le fabbriche in Europa che aiutano l’Ucraina con i droni, c’è anche l’Italia
Tra le realtà citate dal governo russo figurano, come già scritto, alcune piccole e medie imprese italiane attive nella produzione di componenti per l’aviazione leggera e motori a pistoni, tecnologie tipicamente dual use: CMD Avio (Caserta), MWfly (Garbagnate Milanese), EpaPower (nel Novarese) e Gilardoni (Mandello del Lario) vengono indicate come possibili fornitori di elementi impiegati nella catena industriale dei droni ucraini. Secondo quanto risulta all’agenzia Ageei Aerospazionews, le quattro aziende italiane indicate dal ministero russo degli Affari Esteri sono attive nel settore della propulsione aeronautica. La veneziana Cmd Avio è la divisione del Gruppo Cmd (Costruzioni Motori Diesel) e si occupa della produzione di motori per velivoli ultraleggeri e per l’aviazione generale.
La milanese MWfly produce la famiglia di motori aeronautici Spirit, utilizzabili per aerei leggeri, elicotteri ed anche droni. La piemontese EpaPower ha in catalogo una serie di motori a pistoni impiegati su piccoli velivoli ed elicotteri. Infine, la lecchese Gilardoni Vittorio produce cilindri in alluminio con canna cromata per l’impiego in motori ad alto rendimento anche per applicazioni aeronautiche. Nessun commento finora da queste quattro aziende.
Cosa ha detto il Ministero della Difesa russo
Sul proprio canale Telegram ufficiale, il Ministero della Difesa russo afferma che in base alle informazioni disponibili “la leadership di alcuni Paesi europei, sullo sfondo dell’aumento delle perdite e del peggioramento della carenza di personale delle forze armate ucraine, ha preso la decisione di incrementare la produzione e le forniture all’Ucraina di droni per condurre attacchi sul territorio della Russia”.
L’aumento della produzione di droni sarebbe favorito da più “finanziamenti alle imprese ‘ucraine’ e ‘congiunte’ situate sul territorio dei Paesi europei per la produzione di droni d’attacco e dei loro componenti”. Da qui il rischio di “una brusca escalation della situazione politico-militare sull’intero continente europeo e alla strisciante trasformazione di questi Paesi nelle retrovie strategiche dell’Ucraina”.
“La realizzazione degli scenari di attacchi terroristici contro la Russia annunciati dai rappresentanti del regime di Kiev, con l’impiego di droni presumibilmente ‘ucraini’ ma prodotti in Europa, porta a conseguenze imprevedibili. Invece di rafforzare la sicurezza degli Stati europei, le azioni dei governanti europei stanno trascinando questi Paesi sempre più velocemente in una guerra con la Russia”.





