Alcuni droni ucraini hanno colpito una petroliera russa nel porto di Rostov sul Don, uccidendo due membri dell’equipaggio e ferendone altri tre. Lo riporta il Kyiv Independent. Il sindaco di Rostov sul Don, Alexander Skryabin, ha riferito su Telegram che le squadre di emergenza stanno spegnendo un incendio su una petroliera che è stata colpita dai droni ucraini durante la notte. Skryabin ha inoltre affermato che ci sono state vittime a seguito dell’attacco. Yuri Slyusar, governatore dell’Oblast di Rostov, ha confermato le notizie sull’attacco, affermando che una “nave” non specificata era stata danneggiata

Attacchi alle navi e petroliera russa, nella guerra Ucraina-Russia

L’attacco alla petroliera Rostov si inserisce in un contesto di accuse reciproche tra Mosca e Kiev sugli attacchi a navi civili. Russia e Ucraina si sono più volte accusate di prendere di mira imbarcazioni non militari nelle aree di guerra.

In precedenza, il presidente russo Vladimir Putin aveva minacciato di “tagliare l’Ucraina fuori dal mare” dopo che attacchi attribuiti a Kiev avevano danneggiato petroliere della cosiddetta “flotta ombra” dirette verso porti russi per l’esportazione di petrolio.

L’attacco di Rostov segue il precedente messo a segno il 10 dicembre nel Mar Nero, quando fonti ucraine e russe avevano riferito di un’operazione condotta con droni marini contro una nave mercantile russa a circa 160 chilometri dalla Crimea.

In quell’occasione, il blogger ucraino Serhii Sternenko aveva parlato di un attacco dei droni “Sea Baby” del Servizio di Sicurezza ucraino contro la petroliera Dashan, parte della “flotta ombra” russa e diretta al porto di Novorossijsk. Anche in quel caso non erano arrivate conferme ufficiali da Kiev.