Ci sono numerosi fastidi alle gambe che non possiamo ignorare: soprattutto in estate la nostra attenzione nei confronti della prevenzione deve essere più alta della norma, in quanto i disturbi venosi si intensificano con i primi caldi.
Le gambe sono pesanti, stanche e doloranti, mentre i piedi e le caviglie appaiono gonfie? Sono segnali che non dobbiamo sottovalutare ma, anzi, possono essere i primi sintomi di un disturbo venoso.
In tal senso è corretto parlare di prevenzione mediante la compressione medicale, che avviene con calza e gambaletto compressivo. A cosa servono questi prodotti e come possiamo usarli per ottenere dei benefici? Ne parliamo.
Gambe gonfie in estate, perché succede
Durante il periodo estivo le donne accusano diversi sintomi che talvolta tendono a sottovalutare e trascurare: tra questi rientrano decisamente le gambe pesanti, dolenti e gonfie.
Sono diversi i fattori scatenanti: dalla temperatura in aumento fino allo stile di vita, soprattutto quando si conduce un’esistenza sedentaria in base al lavoro che si svolge. Ma tra gli aspetti da considerare troviamo anche indossare indumenti troppo stretti, che impediscono al sangue di circolare correttamente.
La prima cosa da fare in questi casi, soprattutto nel momento in cui si osservano alcuni dei segnali di cui abbiamo parlato, è rivolgersi a uno specialista in chirurgia vascolare.
È importante infatti valutare il quadro clinico, che cambia da persona a persona. Rivolgersi a un centro qualificato è il passo giusto da fare, così da giungere a una diagnosi e, di conseguenza, a un trattamento mirato.
Cosa fare per la salute delle gambe
Sono molte le indicazioni da seguire e le buone abitudini da adottare in fatto di salute delle gambe. È bene sottolineare che va al di là di una questione estetica: dobbiamo prendercene cura perché, nel momento in cui il ritorno di sangue venoso al cuore è ridotto, possono verificarsi delle conseguenze.
L’insufficienza venosa, infatti, è causata da diverse alterazioni patologiche delle vene, tra cui la dermatite da stasi, la sindrome delle gambe senza riposo, una trombosi venosa profonda. Rientrano poi il linfedema e una ridotta mobilità degli arti.
Sicuramente torna utile la ginnastica vascolare veno-linfatica, ovvero i massaggi linfodrenanti. Anche alcuni fitoterapici o l’uso di creme possono comunque fare del bene al microcircolo.
Tra i trattamenti specifici citiamo la carbossiterapia, la mesoterapia, la pressoterapia e il linfodrenaggio. E infine l’utilizzo di calze e gambaletti compressivi, che si rivelano indispensabili anche e soprattutto in estate.
I gambaletti a compressione graduata
Come anticipato, con i gambaletti elastici a compressione graduata leggera è possibile notare numerosi benefici. Parliamo di un prodotto che di fatto dura a lungo, realizzato in filato di cotone, e che dona un comfort impareggiabile.
Vengono usati solitamente da chi presenta la sintomatologia delle malattie venose, da chi soffre di pesantezza a gambe e piedi in estate, così come nel resto delle stagioni, o ancora da chi sta seguendo la profilassi per trombosi o nota un inizio di varici.
Questo presidio va tenuto in considerazione anche e soprattutto da chi in famiglia ha genitori o nonni che hanno sofferto di varici.
Le varici venose sono molto frequenti nella stessa famiglia; dunque tra le cause c’è una componente genetica da mettere in conto.





