Sempre più frequentemente, soprattutto tra la Gen Z, si condivide la linea della quiet ambition: un atteggiamento secondo cui la salute mentale viene prima del successo.
Nonostante all’interno della nostra società la reputazione è volutamente ricercata, il buon senso ci tocca sempre più da vicino.
L’equilibrio tra salute mentale e tempo libero conquista il primo posto nella scala gerarchica. Siamo testimoni di visual in cui si esalta la libertà di vivere la vita e godersi i momenti, con l’obiettivo di condividere a macchia d’olio questo pensiero.
Da dove nasce la pratica della quiet ambition?
L’era del lavoro sacrificante prima e quella dei social media dopo, sono state le cause scatenanti dell’importanza di un benessere mentale che viene prima del successo.
Nel secolo scorso il lavoro possedeva una connotazione diversa. La maggior parte era sacrificante e solo il prezzo del sacrificio era la chiave della soddisfazione. Oggi non è più così. Dall’altro lato della medaglia abbiamo un modo opposto di vivere la vita: facile e di successo: zero stress, zero preoccupazioni.
Eppure la nostra società è sempre più pressata da pensieri negativi, nonostante gli esempi che veicolano sui social portino non solo a desiderare il successo prima di ogni altra cosa, ma a far credere che questa sia l’unica via per essere felici. Non a caso, questa generazione soffre maledettamente e indirettamente questa pressione.
Condividere messaggi che salvaguardano la salute mentale, portano ad una riflessione su questi temi. Più nessuno è disposto al sacrificio, piuttosto si preferisce cambiare. Tra la Gen Z e la quiet ambition il legame è strutturale.
Come si pratica?
Per praticare la quiet ambition bisogna saper conoscere sé stessi.
Prima di inseguire ogni obiettivo, è importante ridefinire i propri confini e riuscire a comprendere fino a che punto siamo disposti a sacrificare il nostro tempo. Focalizzarsi sull’acquisizione di nuove competenze, piuttosto che sulla gestione di dinamiche poco stimolanti, contribuisce alla propria crescita orizzontale e, automaticamente, ad una riduzione dello stress: questo porterà ad una maggiore soddisfazione lavorativa/personale.
Sport favorevoli alla salute mentale
Per coltivare la nostra ambizione silenziosa non sempre è necessario cambiare vita o lavoro. Lo sport, ad esempio, può essere un alleato per aiutarci ad avere una visione meno oppressiva.
Ideali per questo tipo di approccio sono quelli che, necessariamente, favoriscono la mindfulness, il controllo del respiro, la riduzione dello stress e la libertà del movimento.
- Discipline mente – corpo
La piattaforma “Garmin” ci consiglia:
- Yoga: disciplina che permette un rilassamento attivo coniugando forza, mobilità, presenza mentale e respirazione;
- Pilates: si concentra sul controllo del corpo, conciliando postura e respirazione;
- Meditazione in movimento;
- Attività rilassanti e aerobiche
- Camminata veloce: antistress che permette di rilassare i sensi;
- Nuoto;
- Corsa: aiuta a ridurre lo stress e gestire l’ansia;
- Attività di “reconnection” con la natura:
- Escursionismo;
- Ciclismo;
- Arrampicata;
- Lunghe passeggiate;
- Sport per “sfogo controllato”:
- Boxe: permette di scaricare l’ansia e lo stess in modo costruttivo;
Avvicinarsi a queste discipline può essere un’ottima soluzione per aiutare a migliorare il tono dell’umore e a favorire il “benessere attivo”, dove la prestazione fisica è secondaria rispetto al piacere psichico.
Maria Giulia Sturniolo





