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La Serie B è nel caos: slitta il sorteggio del calendario

Mancate iscrizioni, ripescaggi, ricorsi, slittamento dei calendari: un inizio di stagione sportiva non certo tranquillo per la Serie B. Vediamo insieme tutti gli scenari.

Le grandi escluse: Bari, Cesena e Avellino

Il 12 luglio la Covisoc, la Commissione di Vigilanza sulle Società di Calcio Professionistiche, ha dato parere negativo sulle domande di iscrizione al campionato avanzate da Bari, Cesena e Avellino. Il Bari doveva effettuare un aumento di capitale di 4,5 milioni di euro, ma dal patron Cosmo Giancaspro ne sono arrivati solo 1,5. Per la squadra pugliese è sceso in campo Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, che ha preso la guida del club che ripartirà dalla Serie D. La situazione del Cesena era più pesante: la società, dopo lo stop della Covisoc, la società ha aderito all’istanza di fallimento avanzata dalla Procura della Repubblica di Forlì, e ripartirà dai dilettanti come il Bari. L’Avellino, convinto delle sue posizioni, ha dato battaglia fino all’ultimo, ricorrendo anche al Tar del Lazio: fatale è stato il ritardo nella presentazione della fidejussione.

(PHOTO CREDITS: goal.com)

Ripescaggi: Novara, Catania e…Siena?

Con l’esclusione dei tre club, si sono liberati altrettanti posti per la composizione del prossimo campionato. Era circolata anche l’ipotesi di un format a 20 squadre, ma con una lettera alla Lega B, la FIGC ha dato parere negativo:

La Federazione Italiana Giuoco Calcio, in relazione al Comunicato Stampa diramato oggi dalla Lega B, rende noto che ha più volte rappresentato alla medesima Lega come le disposizioni federali non consentono il mutamento del format del campionato da 22 a 20 squadre dalla corrente stagione sportiva. La modifica del format può entrare in vigore, infatti, dalla seconda stagione sportiva successiva alla sua adozione.
In data odierna, la FIGC ha ribadito tale comunicazione alla Lega B, invitandola nuovamente a trasmettere le certificazioni di sua competenza, necessarie ad esaminare le domande per l’integrazione dell’organico a 22 squadre.

Sui ripescaggi, decisiva è stata la sentenza della Corte Federale d’Appello, che ha respinto i ricorsi di Siena, Pro Vercelli e Ternana contro la decisione del Tribunale Federale Nazionale che nei giorni scorsi aveva annullato l’impossibilità di ripescaggio per le società che abbiano manifestato problemi amministrativi nelle stagioni 2015-16, 2016-17 e 2017-18. Per effetto di questa decisione, sono state di fatto ripescate Novara (terzultima classificata nell’ultimo campionato cadetto), e Catania, l’anno scorso in Serie C. Per la conferma ufficiale si dovrà attendere la pubblicazione dell’elenco ufficiale delle squadre iscritte al prossimo campionato. Spera anche il Siena, in prima fila per raccogliere il posto vacante lasciato dall’Avellino.

(PHOTO CREDITS: itasportpress.it)

I ricorsi di Palermo e Virtus Entella

Il Palermo ha fatto ricorso alla Corte di Garanzia del Coni contro il Frosinone, contro cui ha perso la finale playoff, e contro il Parma, promosso in A, per il caso degli SMS prima della gara con lo Spezia. La società emiliana, promossa in Serie A, è già stata punita con 5 punti di penalizzazione da scontare nel prossimo campionato; squalificato per due anni Emanuele Calaiò. Il Palermo chiede che il Parma sconti la penalizzazione sulla classifica della Serie B dello scorso anno, ed ottenere così la promozione in Serie A al posto degli emiliani.

Il ricorso della Virtus Entella riguarda invece la penalizzazione di 15 punti ricevuta dal Cesena per il caso delle plusvalenze con il Chievo. La penalizzazione verrà applicata al prossimo campionato, ma visto che il Cesena è fallito e ripartirà dalla Serie D, l’Entella chiede che venga applicata retroattivamente alla classifica dell’ultima Serie B: in questo modo la squadra ligure guadagnerebbe abbastanza posizioni da risultare matematicamente qualificata anche per il prossimo campionato. Il ricorso verrà discusso giovedì.

(PHOTO CREDITS: gazzetta.it)

A causa della complessa situazione, il sorteggio dei calendari, inizialmente fissato per il 6 agosto a Cosenza, è stato rinviato.

Paolo Trotta

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