L’Iran non ha informato il Pakistan del suo consenso a trasferire le riserve di uranio a un Paese terzo, contrariamente a quanto riportato dall’emittente panaraba Al Arabiya. Lo ha scritto l’agenzia di stampa iraniana Fars, citando una fonte iraniana informata vicina al team negoziale di Teheran.

L’affermazione di Al Arabiya sul presunto consenso di Teheran al trasferimento delle riserve di uranio a un paese terzo non è veritiera“, ha detto la fonte, definendo “inaccurato” quanto riportato dall’emittente. Secondo la fonte, “le questioni relative al dossier nucleare non sono all’ordine del giorno nella fase attuale dei negoziati e il loro esame è stato rinviato alle fasi successive dei colloqui”. Per Teheran, ha spiegato la fonte, il trasferimento delle riserve di uranio è subordinato ad “azioni concrete e definitive” da parte degli Usa per raggiungere “accordi chiari e finali su alcune questioni fondamentali”. Inoltre Fars ha riferito che le negoziazioni tra Usa e Iran – volte a raggiungere un memorandum d’intesa per la cessazione delle ostilità e l’avvio di colloqui di 60 giorni – “sono state sospese dopo gli attacchi degli Stati Uniti a diverse navi commerciali al largo della costa meridionale dell’Iran e dopo l’invasione dell’esercito israeliano nel sud del Libano”.

L’Iran ha colpito navi americane

La Marina iraniana aveva comunicato oggi di aver sparato “colpi di avvertimento” contro due cacciatorpediniere americane nel Mare dell’Oman, costringendole a lasciare l’area e a dirigersi verso l’Oceano Indiano. In una dichiarazione delle forze armate di Teheran, citata dall’agenzia di stampa Irna, si precisa che l’operazione è stata condotta con missili Qadir e droni Shahed contro le unità Ddg-103 e Ddg-87, nell’ambito di attività contro “azioni ostili” e interferenze statunitensi nei confronti di navi commerciali e petroliere iraniane. Le forze armate iraniane sostengono inoltre che l’azione avrebbe spinto altre unità navali Usa, incluse navi del gruppo d’attacco della portaerei Uss George H. W. Bush e la nave d’assalto anfibia Tripoli, a lasciare l’area. Una versione però smentita dagli Stati Uniti. “Le forze iraniane non hanno attaccato o sparato colpi contro navi della Marina Usa”, ha comunicato l’Us Central Command, “un’azione del genere sarebbe una grande violazione del cessate il fuoco”, si legge nel post pubblicato su X.

Sul piano economico, l’Unione europea esclude al momento carenze di carburante per aerei. Bruxelles ribadisce la necessità di una rapida riapertura dello Stretto di Hormuz, pur assicurando che le scorte di emergenza garantiscono una situazione di stabilità.